La regione Campania pensa a diversificare l'offerta turistica sostenendo le piccole e medie imprese ricadenti nei territori dei grandi attrattori turistici e culturali in nuove iniziative imprenditoriali, ampliamenti, acquisto di nuove tecnologie e riconversioni di attività. La somma messa in bilancio dall'assessorato al turismo e ai beni culturali è di 21,7 milioni di euro. Sono fondi stanziati in base alla misura 4,5 del piano operativo regionale. Le imprese che intendono partecipare al bando regionale possono farlo non oltre il 17 marzo, esclusivamente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata all'assessorato al turismo della regione Campania; la graduatoria resterà aperta almeno 12 mesi e le imprese potranno chiedere contributi in conto capitale. Il contributo minimo parte da una soglia di 150 mila euro, quello massimo è fissato in 2 milioni di euro. Nel caso di nuove iniziative imprenditoriali, il contributo può salire fino a 3 milioni di euro. La partecipazione dell'ente locale all'investimento è del 40 a fondo perduto (35 dell'equivalente sovvenzionato netto più il 15 dell'equivalente sovvenzionato lordo). Il cofinanziamento dell'imprenditore non può essere invece inferiore al 25. Le agevolazioni sono concesse alle imprese che gestiscono, tra l'altro, alberghi, motel, villaggi, campeggi, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, case e appartamenti per le vacanze, ostelli della gioventù, attività ricettive in residenze rurali, parchi di divertimento, impianti natatori e sportivi destinati ai turisti, cambiamento dei locali nell'ambito di piani per il riassetto produttivo delle aziende. Le imprese turistiche che intendono partecipare al bando sono quelle ubicate nei grandi attrattori turistici e culturali oggetto di progetti in corso per svilupparne le potenzialità turistiche. Si tratta dell'area museale di Napoli, Pompei-Ercolano, Paestum-Velia, Campi Flegrei, reggia di Caserta e certosa di Padula. In queste aree sono in corso progetti per oltre 200 milioni di euro; alcuni di essi sono stati cofinanziati dal ministero per i beni culturali in seguito alla sottoscrizione di specifici accordi di programma. Come quelli riguardanti gli interventi infrastrutturali e nuovi servizi da realizzare presso la reggia di Caserta e la certosa di Padula, finalizzati a eliminare le criticità di questi luoghi, tra i più frequentati dal turismo nazionale e internazionale.