L'INTERVISTA «Il patrimonio dell'area vesuviana ha bisogno di fondi». Giuseppina Maria Oliviero, commissario dell'Ente per le ville vesuviane, lancia un appello a Stato ed enti locali. Villa Signorini finisce all'asta, la maggior parte delle ville è allo sfascio. «L'attenzione degli organi d'informazione per lo stato in cui versano molti di questi edifici non può che farci piacere: c'è da augurarsi che serva a stimolare nuovi interventi». L'ente che cosa fa? «L'impegno dell'ente per le ville vesuviane nella sua storia trentennale è notevole. Si pensi all'acquisizione e al restauro di villa Campolieto e di villa Ruggiero a Ercolano; al recente ripristino dell'antico approdo di villa Favorita, sempre a Ercolano, dove dal 2004 fa scalo il metrò del mare; al recupero del parco sul mare della Favorita e, dalla primavera 2005, di villa delle Ginestre di Torre del Greco. Per non parlare di tutte le iniziative per incrementare la fruizione delle ville». A quanto pare non basta. «Si potrebbe fare molto di più. Ma le risorse non sono sufficienti: l'ente può operare solo grazie ai finanziamenti statali e alle entrate assicurate da attività espositive e congressuali a villa Campolieto. Troppo poco per garantire la tutela».
L'intervista su Villa Signorini. Il commissario dell'ente vesuviano: necessari più fondi
L'INTERVISTA Il patrimonio dell'area vesuviana ha bisogno di fondi. Giuseppina Maria Oliviero, commissario dell'Ente per le ville vesuviane, lancia un appello a Stato ed enti locali. Villa Signorini finisce all'asta, la maggior parte delle ville è allo sfascio. L'attenzione degli organi d'informazione per lo stato in cui versano molti di questi edifici non può che farci piacere: c'è da augurarsi che serva a stimolare nuovi interventi. L'ente che cosa fa? L'impegno dell'ente per le ville vesuviane nella sua storia trentennale è notevole. Si pensi all'acquisizione e al restauro di villa Campolieto e di villa Ruggiero a Ercolano; al recente ripristino dell'antico approdo di villa Favorita, sempre a Ercolano, dove dal 2004 fa scalo il metrò del mare; al recupero del parco sul mare della Favorita e, dalla primavera 2005, di villa delle Ginestre di Torre del Greco. Per non parlare di tutte le iniziative per incrementare la fruizione delle ville. A quanto pare non basta. Si potrebbe fare molto di più. Ma le risorse non sono sufficienti: l'ente può operare solo grazie ai finanziamenti statali e alle entrate assicurate da attività espositive e congressuali a villa Campolieto. Troppo poco per garantire la tutela.
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