Ercolano. È affidato a una vendita all'asta il futuro di villa Signorini, la settecentesca dimora inserita nell'elenco delle ville vesuviane del Miglio d'oro. La notizia, apparsa in un elenco di annunci immobiliari, ha colto di sorpresa anche gli attuali proprietari che, nel complesso monumentale, organizzano convegni, sontuosi ricevimenti e prestigiose manifestazioni. «Abbiamo un contenzioso in atto - spiega al telefono l'ingegnere Corrado Sorbo - ma mi giunge nuova la notizia dell'asta. Non ne so nulla. Sicuro che si tratta di villa Signorini in via Roma? C'è anche un edificio omonimo a Ercolano. Non mi aspettavo un fatto del genere. Sono molto sorpreso». Ma l'annuncio della vendita all'incanto non lascia dubbi: si tratta proprio del complesso immobiliare al civico 41 dell'antica via Cecere «costituito - si legge nell'annuncio - da un edificio principale, tre fabbricati accessori e un terreno pertinenziale su cui insistono altre piccole costruzioni». L'asta è in programma il 31 marzo alle 12 presso «Studincanti» in via dei Mille a Napoli; il prezzo base è di 2.432.000 euro con offerte in aumento di 50mila euro. E così il destino della villa, che è ora un'affermata realtà produttiva della città e dell'area vesuviana, si deciderà solo in primavera. Il caso, però, ha messo in moto le istituzioni locali. Il sindaco diessino Nino Daniele ammonisce. «Bisogna stare con gli occhi ben aperti. Villa Signorini è una dimora privata che rientra tra le oltre 120 ville del Miglio d'oro e costituisce ora un punto di riferimento per chi vuole organizzare banchetti e manifestazioni di prestigio in città. Sento solo di dire che è necessario vigilare su chi diventerà in futuro il proprietario del complesso immobiliare, che si troverà a gestire una villa dall'enorme potenzialità economica, ricettiva e produttiva. Anzi - prosegue il sindaco di Ercolano - visto che lo Stato può esercitare diritto di prelazione su questa villa, invito le autorità competenti a prendere in considerazione questa importante opportunità». Oggi Nino Daniele avrà un incontro con il prefetto Renato Profili. «Sarà anche l'occasione - sottolinea il primo cittadino - per parlare della vendita all'asta e per sincerarmi che anche la prefettura vigilerà sull'andamento e la successiva conclusione del trasferimento di questo prestigioso bene ad una nuova proprietà». Con villa Signorini si era realizzato il primo esempio in città di una villa vesuviana recuperata da privati e utilizzata per manifestazioni e cerimonie. «Ci auguriamo - conclude Nino Daniele - che in futuro questa dimora continui a essere una struttura che darà occupazione agli ercolanesi e ai cittadini delle aree vicine, contribuendo così a rivitalizzare l'economia cittadina».
Ercolano. Villa Signorini va all'asta Lo Stato si faccia avanti
La villa Signorini, un'antica dimora di settecento a Ercolano, è stata messa in vendita all'asta. Il complesso immobiliare, che comprende un edificio principale, tre fabbricati accessori e un terreno, è stato inserito in un elenco di annunci immobiliari con un prezzo base di 2.432.000 euro. Il destino della villa, che è ora un punto di riferimento per manifestazioni e cerimonie, si deciderà solo in primavera. Il sindaco di Ercolano, Nino Daniele, ha espresso preoccupazioni sulla vendita all'asta e ha invitato le autorità competenti a prendere in considerazione l'opportunità di esercitare il diritto di prelazione dello Stato.
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