"Un museo planetario" a Reggio per valorizzare i Bronzi, le altre magnifìche collezioni e la città». È il progetto che, lanciato dall'assessore regionale alla Cultura Sandro Principe, ha acceso una querelle ad alto tasso di implicazioni politiche, «Non intendo fare polemiche con Saverio Zavettieri, che reputo mio amico, e con cui spero di ritrovarmi in una comune casa riformista», dice Principe alludendo al suo predecessore Zavettieri che è poi anche il leader di un partito, il nuovo Psi, in concorrenza con la Federazione socialista che fa capo allo stesso Principe. «Sento solo la necessità- aggiunge con riferimento alla delibera approvata dalla Giunta Loiero, su mia proposta, relativa alla valorizzazione dei Bronzi di Riace (delibera che ha modificato una precedente decisione assunta dalla Giunta Chiaravalloti) di precisare che, non appena insediato, mi è stato riferito dal competente funzionario dell'assessorato che nel 2004 con una parte dei fondi destinati alla valorizzazione dei Bronzi di Riace era stata finanziata la rassegna del dramma antico nei più importanti siti archeologici della Calabria». Risorse dirottate? «Venni informato -prosegue Principe - che era in un avanzato stato di preparazione la seconda edizione di tale rassegna; avendo trovato l'iniziativa, in verità, di buon livello culturale, ho ritenuto di portarla a-vanti cercando, però, attraverso la contemporanea pubblicazione e distribuzione di idonei documenti illustrativi della vicenda storico artistica dei Bronzi di Riace, alla cui valorizzazione il finanziamento relativo era principalmente destinato, di assicurare la necessaria coerenza con. La ratio legis». Ma c'è di più. «Il gruppo di esperti nominati dalla Giunta Chiaravalloti a-veva esaurito il suo compito con la preparazione di un programma di valorizzazione costituito da interventi tanto numerosi e slegati tra loro, quanto di difficile attuazione sotto il profilo finanziario, perché dispendiosissimi; essendovi una disponibilità finanziaria estremamente ridotta rispetto all'ampiezza del programma, questo era di fatto di impossibile attuazione». Principe fa presente che la programmazione per essere attuata richiede «n'idea e le necessarie risorse finanziane ed il tempo per realizzare l'opera, se di un'opera si tratta. Nel caso in questione l'idea è un museo planetario a Reggio per valorizzare i Bronzi: i «Per avere il progetto si deve partire dalla sua fattibilità, così come abbiamo iniziato a fare. Le risorse potranno essere quelle dei fondi strutturali 20072013. II tempo per attuarlo? Di poco superiore ai lustro, seguendo con puntualità e rigore tutte le fasi della programmazione, la quale è sempre politicamente presbite e mai miope. Ma mi rendo conto -conclude - che la differenza fra il riformismo ed il massimalismo, sta tutta qui, poiché il secondo, volendo tutto e subito, non è stato mai capace di programmare alcunché».