Mancano Leonardo e Raffaello per riunire il trittico alle aste di gennaio di New York. Christie's e Sotheby's si presentano all'appuntamento con pezzi importanti degli altri due grandi maestri del Rinascimento italiano: Donatello e Michelangelo. Il Donatello di Sotheby's, che finirà sotto il martello del battitore il 26 gennaio, è stato ieri presentato alla stampa: è una Madonna con Bambino, un rilevo di terracotta datato a circa il 1450 con una storia singolare. Nel 1902 venne venduto dalla parrocchia di San Giovanni Battista vicino a Padova per pagarsi un nuovo organo senza che i parrocchiani sapessero di avere tra le mani un capolavoro stimato oggi sei milioni di dollari. Quattro milioni di dollari è a sua volta la stima del Michelangelo, un importante disegno dei pochi ancora in mani private, che verrà messo all'asta da Christie's, sempre a New York, il 24 gennaio. Sopravvissuto a un incendio del sedicesimo secolo, il disegno è uno studio di un torso maschile realizzato dal maestro della Cappella Sistina ormai vecchio intorno al 1550. Acquistato da un privato nel 1976 per 318 mila dollari, un record per l'epoca, secondo gli esperti sembra essere collegato alla realizzazione del Cristo nella celebre «Pietà» di San Pietro a Roma. È stato esposto ieri nei saloni della casa d'aste a Rockefeller Center, ed è la prima volta che viene visto in pubblico negli Stati Uniti. Quanto al Donatello, l'attenzione dei collezionisti è molto alta: negli Stati Uniti se ne trova uno solo in una collezione pubblica, mentre quasi tutti gli altri lavori dello scultore fiorentino restano nelle chiese italiane per cui furono commissionati o nei maggiori musei d'Europa. La Madonna, nota come Madonna Borromeo dal nome della famiglia che commissionò gran parte delle opere per le chiese di Padova, era così coperta di sporco, stucco e vernice che a lungo venne identificata solo come «cerchia di Donatello» e nel 1990, quando fu messa all'asta, non trovò un compratore. Più di recente il rilievo è stato ripulito e una nuova ricerca ha portato all'attribuzione. La Chiesa di Padova che all'inzio del Novecento l'aveva messo in circolo si era procurata, alla vendita, di una copia in gesso tuttora visibile. L'originale, quello in vendita da Sotheby's il 26 gennaio, era stato realizzato per una chiesa più antica di Lissaro di Mestrino a metà del quindicesimo secolo, un'epoca in cui i Borromeo avevano il patronato sulla zona.