ISEO Presentata la nuova sede che ospiterà la delegazione sebino-camuna del Fondo per l'ambiente È un obiettivo ma anche una sorta di missione: salvare luoghi di particolare fascino ed importanza in Italia. Con questo motto la delegazione del Fai, Fondo per l'Ambiente Italiano, Sebino-Vallecamonica ha inaugurato venerdì 20 gennaio la nuova sede a Iseo, in una sala concessa ad uso gratuito dall'Amministrazione comunale nel castello 01-dofredi, luogo simbolico di Iseo. Qui si sono riuniti tutti gli invitati che, sotto la guida del capo delegazione Maria Corna Pellegrini, hanno assistito ad una proiezione delle proprietà dell'associazione sparse in tutta Italia e riportate a nuova vita grazie all'intervento del Fai. «n nostro scopo è quello di sensibilizzare il territorio e cercare nuove adesioni per portare avanti i progetti di recupero di vari beni - ha spiegato la Corna Pellegrini -; il Fai ristruttura e si prende in carico dimore, località e quant'altro, solo se di sua proprietà, altrimenti non può intervenire; l'impegno è già molto oneroso». Dare voce alla memoria di pezzi di storia italiana caduti nell'oblio o deturpati dall'incuria è un impegno su moltissimi fronti, come hanno ben evidenziato gli interventi che si sono potuti ascoltare durante l'incontro, nei quali sono stati enumerati gli impegni del Fai in questi ultimi tempi. n Parco di Villa Gregoriana 8 Tivoli è stato un esempio del lavoro effettuato dal Fondo per l'ambiente in una località chiusa da tempo «per menefreghismo», divenuta quasi una discarica e tornata oggi ad essere degna di un Papa, così come era stata concepita. La carrellata dei beni ha mostrato differenti tipologie di proprietà del Fai: dal Monastero di Torba, nel Varesotto, alla Baia di leranto, ritenuta per la bellezza quella delle sirene che incantarono Ulisse, dall'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli al Mulino Baresi in Val Bremba-na, risalente al 1600 ed ancora funzionante; ultime acquisizioni sono state l'edicola liberty di Mantova ed una bottega storica di un barbiere genovese. Le dimore del Fai diventano sede di manifestazioni e sono utilizzate per ricevimenti, mostre e vari eventi che tengono in vita l'associazione. Intanto la delegazione Sebino-Valcamonica ha predisposto anche un programma da proporre ai soci per la primavera 2006. n calendario riporta una gita a Vicenza, la città di Andrea Palladio, giovedì 23 febbraio, visite guidate e letture di testi sacri domenica 2 aprile, in collaborazione con Crucifixus, itFestival del Sacro; le giornate del Fai, sempre in aprile, in cui vengono aperti al pubblico dei beni «salvati», ma con data e soggetto a sorpresa; Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno ed il borgo quattrocentesco di Castiglione Olona sabato 8 aprile, la giornata del Fai per la scuola, domenica 7 maggio; una passeggiata nelle terre di Matilde di Canossa, sabato 20 maggio ed infine elusone e la Valle del Freddo sabato 10 giugno. Per iscrizioni ed informazioni il nuovo ufficio di Iseo, presso il Castello Oldofredi, Rampa Cappuccini, segue questi orari: lunedì dalle 15 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12.30; telefono e fex: 030.980116, indirizzo email: faisebinovalca-monicalibero.it. Per volere della sede centrale di Milano, così spiegano le delegate, la Franciacorta, che territorialmente potrebbe essere compresa nell'ambito d'interesse della delegazione, è rimasta sotto la sede di Brescia. Con la nuova presenza a Iseo la delegazione si auspica una lunga collaborazione con le associazioni locali.