Dietro front dei sindacati: Pompei e tutti i siti periferici della Soprintendenza oggi saranno aperti e il biglietto d'accesso costerà solo un euro. Nessun problema, quindi, per la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil, prevista per oggi per le strade della città degli scavi, e per i turisti, costretti al solo sacrificio di attendere l'apertura degli ingressi alle ore 11. Ritardo deciso per consentire la partecipazione dei lavoratori al corteo sindacale. La chiusura totale del sito archeologico più ammirato del mondo è stata scongiurata grazie all'intervento dell'assessore regionale Marco Di Lello, giunto a Pompei, nella tarda mattinata di ieri, per chiudere in exstremis un accordo con i sindacati. Ancora una volta la Regione si è sostituita al ministero, dal quale dipendono i lavoratori della Soprintendenza, mettendo mano al portafoglio e stanziando, a favore del personale, trentamila euro per il pagamento dei turni di servizio effettuati nei giorni di Pasqua e Pasquetta. L'accordo prevede anche il pagamento delle prestazioni del personale notturno il primo maggio e un'incontro con la Regione il prossimo sei maggio, dove verranno gettate le basi per un accordo triennale che eviti ulteriori problemi all'utenza. Tutti contenti, dunque: sindacati, lavoratori e turisti. «La Regione si è impegnata notevolmente per assicurare l'apertura del sito il primo maggio - ha detto l'assessore Di Lello al termine del vertice pompeiano - mettendo in campo tutta la disponibilità che è propria dell'ente, da due anni, nel progetto per la valorizzazione del sito. Se il sito fosse rimasto chiuso il primo maggio ad essere penalizazti sarebbero stati solo i turisti». Il city manager della soprintendenza, Giovanni Lombardi, ha tirato un sospiro di sollievo per l'avvenuta firma dell'accordo. Martedì scorso, infatti, dopo la rottura delle trattative con i sindacati, Lombardi, si era detto molto rammaricato per aver dovuto annunciare al mondo la chiusura degli scavi il primo maggio. Ampiamente soddisfatta si mostra la Cgil: «L'intesa raggiunta - dice Antonio Santomassimo - è fondamentale. Pompei non poteva essere vietata ai turisti in un giorno così importante». «Finalmente con l'apporto della Regione siamo riusciti ad evitare un'altra chiusura - dice Michele Germano della Cgil -. Noi non facciamo una questione di soldi, ma di dignità lavorativa. Finalmente un accordo innovativo che tiene conto delle esigenze del personale. Abbiamo chiesto il giusto e il dovuto». Anche dalla Uil giunge un plauso per il summit pompeiano «salva-scavi»: «Con il recupero dei fondi occorrenti per garantire l'apertura di tutti i siti archeologici della soprintendenza - sottolinea Antonio Pepe, coordinatore Uil-Bac - nel progetto rientrerà anche il personale che effettua il servizio notturno nell agiornata del primo maggio. Abbiamo condiviso l'inserimento di Pompei nei piani per gli interventi turistici. Un traguardo fondamentale». L'ipotesi di chiusura degli scavi il primo maggio era stata avversata, sin dall'inizio, dai sindacati autonomi.