PREZIOSI Era stata rubata nel maggio del 2003 È stata recuperata ieri dalla polizia viennese la saliera d'oro di Benvenuto Cellini, una delle opere più celebrate dell'orafo e scultore fiorentino del 16mo secolo: si concludono così felicemente tre anni di indagini sul più clamoroso furto d'arte della storia dell'Austria. La saliera d'oro, ricca di smalti e pietre preziose, realizzata nel 1540 da Benvenuto Cellini per re Francesco I di Francia, era stata trafugata nel maggio 2003 dal Museo di Storia dell'Arte di Vienna. Il suo valore era stimato in 50 milioni di euro, anche se la commerciabilità del pezzo è nulla a causa della sua celebrità. I ladri della saliera d'oro avevano chiesto un riscatto di dieci milioni di euro per la sua restituzione, e ne avevano fatto pervenire un frammento alla polizia: il tridente del Nettuno. La polizia ha successivamente rinvenuto la saliera in una scatola, seppellita in un bosco nelle vicinanze di Zwettl, cittadina dell'Austria settentrionale: «È lei, la Saliera», ha assicurato il portavoce del ministero dell'interno, Johannes Rauch (l'opera viene regolarmente chiamata con il suo nome italiano, «La Saliera »); «I periti hanno confermato al ministro dell'interno l'autenticità del pezzo rinvenuto oggi pomeriggio in una scatola nel Wanderviertel». Le autorità trattengono intanto un uomo che si era costituito ieri, dopo che gli inquirenti avevano diffuso una sua fotografia in quanto uno dei sospetti, ed i suoi amici lo avevano riconosciuto.