Arcevia, il sopralluogo del responsabile della Soprintendenza alle mura dopo i recenti crolli ARCEVIA Le antiche mura di Arcevia sono un malato cronico e molto grave. Ma purtroppo i fondi a disposizione a livello regionale sono pochi. Troppo pochi per progettare un intervento conservativo dell'intera cinta, già purtroppo interessata da una serie di crolli e da conseguenti interventi tampone. C'è voluto un vertice tra il direttore regionale della Soprintendenza delle Marche Mario Lolli Ghetti con il sindaco di Arcevia Silvio Purgatori, con l'assessore ai lavori pubblici Andrea Bomprezzi e con i capigruppo consiliari Alfiero Verdini e Gherardo Rossi, per fare il punto della situazione. Una situazione davvero critica, come evidenziato durante il sopralluogo tecnico effettuato nei giorni scorsi, dove il soprintendente Lolli Ghetti ha preso visione dello stato allarmante delle storiche mura del capoluogo montano. La cinta muraria di Arcevia del XIII secolo è una delle più antiche delle Marche che si sviluppa su una lunghezza di circa 1 chilometro e mezzo. da diversi anni è stata interessata, da ripetuti crolli che hanno costretto l'amministrazione comunale ad una serie di recuperi-tampone. "Il susseguirsi dei crolli ha fatto presente il sindaco Purgatori - oltre che causare un forte pericolo per la pubblica incolumità e per la sicurezza ha tra l'altro fatto registrare, in un caso, l'interruzione della viabilità da Senigallia per Fabriano-Roma, passando per il centro di Arcevia e, attualmente, a seguito del crollo del tratto di cinta muraria nella zona di San Rocco c'è l'interruzione del transito degli scuolabus che accedono al plesso scolastico del capoluogo. Gli autisti per questo motivo sono costretti ad effettuare la fermata in altro luogo: un fatto che sta creando una situazione di pericolo per gli studenti ed in particolare per quelli che frequentano la scuola elementare". Nel constatare la gravità della situazione il soprintendente regionale Lolli Ghetti ha assicurato il suo interessamento al problema di Arcevia, pur sottolineando l'esiguità dei fondi a disposizione della stessa Soprintendenza. Quindi ha visitato il centro culturale San Francesco e il Museo archeologico Statale, apprezzando la qualità del restauro, dell'allestimento e delle opere esposte. Infine, ha ammirato il teatro comunale Misa. "L'amministrazione comunale - ha evidenziato l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Bomprezzi - ha già presentato alla Soprintendenza una richiesta di finanziamento per un progetto di manutenzione della mura per il tratto che va dalla porta di Sant'Agostino alla ex Salvarani per un importo di 110 mila euro . Inoltre ha precisato Bomprezzi - la Soprintendenza ha giudicato positivamente il progetto del Comune per il rifacimento del tratto di mura crollato nei pressi del giardino Giacomo Leopardi. Il Comune tra l'altro ha presentato alla Soprintendenza per questo intervento una domanda di ammissione ai contributi statali previsti per i restauri o interventi conservativi". Iniziative che si aggiungono alle numerose altre che puntano alla salavaguardia e tutela del patrimonio culturale arceviese, nell'ottica di una sua valorizzazione a fini turistici, capaci di fare di arcevia e del suo comprensorio un punto di attrattiva tutto l'anno.