II finanziamento c'è, il progetto no. È la strana condizione del costruendo museo del mare di Capaci. Una megaopera con un budgetdi 6 milioni di euro, parte dei quali già arrivati. A gestire tutto dovrebbe essere una fondazione della quale è anima Salvatore Glorioso, già assessore provinciale, a capo del comitato che per primo ha lanciato l'idea. Glorioso è uno stretto collaboratore del ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, riconosciuto dalla stessa giunta di centrodestra di Capaci come il big sponsor dell'operazione. E La Loggia è il senatore del collegio in cui ricade Capaci. Proprio la scelta di delegare tutto alla fondazione, costituita sulle ceneri del comitato, costituisce però l'inciampo principale. L'ente non avrebbe le carte in regola per gestire il progetto e mandare in gara l'appalto. Ecco perché la prefettura ha bloccato il riconoscimento della fondazione dando un deciso stop all'iniziativa. Rimangono fermi così un milione e mezzo di euro già trasferiti dal ministero dei Beni culturali al Comune di Capaci e le successive tranche di finanziamento in attesa di erogazione. Fermi anche i 4 milioni di euro aggiuntivi che avrebbe messo sul piatto il ministero dell'Economia. L'idea di un museo del mare a Capaci risale al 2000. È in quell'anno che si costituisce il comitato guidato da Glorioso. Tre anni dopo arrivano i primi soldi. Con la Finanziaria 2003 il ministero annuncia che sono stati assegnati un milione e mezzo di euro per tre anni consecutivi a partire dall'anno precedente. Per gli anni successivi interverrà un ulteriore finanziamento di 1 milione e mezzo di euro che copre fino al 2005. Il Comune non si dà molto da fare neanche allora sul progetto. A tutt'oggi, come conferma il sindaco Vincenzo Longo, c'è solo una richiesta di parere al Genio civile inoltrata nel dicembre dell'anno scorso. Riguarda la possibilità di sistemare la struttura a ridosso dell'area industriale di Carini, nei pressi del torrente Ciachea, non distante dal depuratore. E nei fatti a ridosso di una zona che il comune di Carini con una variante urbanistica intende destinare alla realizzazione di un megacentro commerciale. Così, mentre infuria la battaglia delle opposizioni a Carini sulla trasformazione dell'area, a Capaci il consiglio comunale si è diviso e scontrato per ora sulle prerogative della fondazione. Con esposti e ricorsi al Tar il centrosinistra di Capaci contesta alla giunta l'idea di delegare in blocco le competenze del Comune a un ente che nei fatti sfuggirebbe al suo controllo. La fondazione, infatti, incamererebbe il finanziamento, provvedendo direttamente ad appaltare l'opera e a gestirla successivamente. La fondazione non ha un proprio patrimonio. A meno di considerare tale il finanziamento stesso. All'esposto inviato in Procura il centrosinistra di Carini ha allegato anche una delibera della giunta, poi corretta in fretta e furia, nella quale era scritto testualmente: «Considerato il determinante ruolo svolto dal Comitato per la costituzione del Museo del mare di Capaci, presieduto dal professore avvocato senatore Enrico La Loggia». Un errore materiale, dato che La Loggia non è mai comparso ufficialmente nella compagine del comitato. Che tuttavia tradisce l'interesse del ministro. Dal gabinetto del suo dicastero, del resto, è partito il fax con il quale Salvatore Glorioso inviava in copia la bozza di statuto di fondazione al Comune perché la facesse propria. Secondo l'amministrazione la scelta della fondazione è più che legittima. E a supporto c'è anche un parere rilasciato dall'amministrativista Gaetano Armao. Quest'ultimo si è pronunciato sulle prerogative della fondazione, altra cosa è stabilire se l'ente percettore di un finanziamento per realizzare un'opera tra le più importanti del territorio, possa decidere di spogliarsi della titolarità delle somme e del controllo sugli atti di spesa nonché dell'assunzione del personale. Preoccupata di perdere il finanziamento, ai rilievi dei consiglieri Salvo Puccio e Antonio Vassallo, la giunta Longo ribatte giocando la carta «dell'imperdibile opportunità». Stessa linea quando dubbi e perplessità sulla procedura adottata sono venuti daun funzionario del settore cultura dell'amministrazione. Incurante dei dissensi, Longo tira dritto. Adesso però c'è lo scoglio della prefettura.
SICILIA: Finanziano un museo del mare ma non c'è neppure il progetto
Il progetto di costruzione del museo del mare di Capaci è bloccato a causa della mancanza di carte in regola per la gestione del progetto. La fondazione istituita per la realizzazione del progetto, guidata da Salvatore Glorioso, non ha le competenze necessarie per gestire il progetto e il ministero degli Affari regionali Enrico La Loggia ha bloccato il riconoscimento della fondazione. Il progetto aveva un budget di 6 milioni di euro, di cui 1,5 milioni già erogati dal ministero dei Beni culturali. I 4 milioni di euro aggiuntivi erano stati offerti dal ministero dell'Economia. La prefettura ha bloccato il riconoscimento della fondazione, fermando così il finanziamento del progetto.
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