Quadrilatero, l'Anas vuole vederci chiaro. Bloccata dalla Regione Marche la conferenza che doveva avviare l'indebitamento dei Comuni. Ora del caso si occuperà Tremonti ma è proprio il suo vice Baldassarri l'ideatore del progetto. IL NO DELLA REGIONE L'inchiesta de l'Unità sulla Quadrilatero spa, (società privata con capitale pubblico: Anas 51, Sviluppo Italia 49) ideata dal viceministro dell'Economia Baldassarri di An per collegare con due assi viari le Marche all'Umbria, (4mila miliardi e 500 milioni delle vecchie lire) ha suscitato una forte preoccupazione. Si tratta di una complessa architettura finanziaria costruita sulla base dell'esigenza, semplice, di riqualificare e completare strade che, però, impegna i comuni a versare l'Ici per 20 anni per strutture che, forse, non vedranno mai la luce. Un'eventualità che allarma gli assessori diessini, che a maggioranza sostengono la Giunta Regionale delle Marche, e anche i parlamentari dell'Unione, che da tempo, con interrogazioni, gridano il loro "no" alla Quadrilatero. Gli ex ministri Bersani e Visco parlano di «imbroglio». Ieri, alla vigilia della Conferenza dei Servizi, convocata dalla Quadrilatero con lettera agli Enti Locali, è arrivato il parere negativo dei legali della Regione che bolla la legittimità della convocazione. Come scritto da l'Unità, tale convocazione poteva essere fatta solo da un soggetto istituzionale, tanto che il suo Presidente, Pieralisi, è già al lavoro per ottenerla dal Ministro Lunardi, prima dello scioglimento delle Camere. In questa Conferenza sarebbe stato dato il via all'accordo di programma e alla sottoscrizione del patto del protocollo d'intesa in base a cui i Comuni si sarebbero indebitati per il futuro. È questo un primo importante risultato che stoppa la frenetica corsa della società al suo reale obiettivo: ultimare il tutto prima delle elezioni in quanto è chiaro che, se dovesse vincere il centro-sinistra, il "giocattolo" verrebbe gettato via. Ma l'inchiesta ha aperto un altro fronte, molto più significativo: l'Anas, che detiene il 51 della Quadrilatero, non può approvarne il bilancio. In quello del 2004, come scritto dal nostro giornale, alla voce "Costi per servizi", (cioè quei costi che sono incrementativi del valore del bene, costi correnti, per consulenze legali, fiscali) vengono elencate spese per consulenze che ammontano a circa 7 miliardi e mezzo delle vecchie lire. A questi vanno aggiunti, alla voce "Immobilizzazioni materiali", anche i costi di progettazione.Un bilancio, dunque, davvero straordinario (soldi tutti pubblici) per una società privata con un solo anno di vita. Queste cifre hanno allarmato i Consiglieri Anas che le hanno appreso dal giornale. L'orientamento da assumere e, quindi, l'approvazione del bilancio, non è stato, infatti, discusso in sede del Consiglio di Amministrazione dell'Anas. Ed ora cosa accadrà? «Sul piano sostanziale nulla - spiega il consigliere dell'Anas, l'architetto Mario Virano - il bilancio è stato approvato e la Quadrilatero ne risponde solo ai suoi organi (consiglio di amministrazione e consiglio sindacale, ndr) e, semmai, alla magistratura nel caso di elementi patologici». Mentre sul piano formale la questione verrà posta dai Consiglieri di Amministrazione nel Consiglio del 26 gennaio. A questo punto il «caso» arriverà sulla scrivania del Ministro Tremonti che doverosamente dovrà, finalmente, aprire la magica scatola ideata dal suo vice. Secondo fonti bene informate sarebbe proprio Baldassarri, forte delle sue deleghe (supporto operativo,attività e funzionamento e coordinamento del Cipe che ha erogato una parte minima dei finanziamenti alla Quadrilatero) a governare la società, anche attraverso la nomina del Direttore Generale Fabrizio Romozzi, suo ex collaboratore, agendo, in qualche modo, presso la stessa Anas, per alleggerire le sue prerogative al fine del raggiungimento dell'attuazione del progetto pilota (Quadrilatero). Forse per garantirsi la vittoria alle prossime elezioni politiche, là dove aveva fallito in precedenza? E anche a costo di indebitare i cittadini marchigiani ed umbri per il resto della loro vita, di quella dei loro figli e nipoti? L'Anas dal canto suo ha già abbastanza gatte da pelare con i tagli inflitti dal governo Berlusconi e proposti dal Ministro Tremonti. Il finanziamento di 3 miliardi di euro del 2005 è stato, infatti, ridotto ad 1 miliardo e 700 milioni di euro per il 2006. Questo non solo imporrà all'Anas di affrontare un anno ad appalti zero, ma anche di decurtare una parte enorme dei lavori già in corso, come il maxilotto della Salerno-Reggio Calabria. Tradotto: lo Stato, azionista dell'Anas, dovrà pagare alle imprese che hanno in tasca il contratto una penale del 10 che su un lavoro di 800 milioni di euro equivale a 80 milioni di euro, generando un elenco di morosità da far paura. E quando le imprese si presenteranno con il contratto in mano per avere i soldi spettanti, al governo non resterà che rispondere: abbiamo scherzato. Questo è il prezzo che il Paese pagherà per la grande abbuffata di opere strategiche illustrate da Berlusconi nella lezione tenuta sulla lavagna di Porta a Porta. E Baldassarri cosa fa? Inventa la Quadrilatero.
GRANDI OPERE Quadrilatero: l'Anas vuole vederci chiaro
La società Quadrilatero spa, ideata dal viceministro dell'Economia Baldassarri per collegare le Marche all'Umbria con due assi viari, ha suscitato preoccupazione nella Regione Marche e nel governo. L'inchiesta ha rivelato che la società ha un bilancio straordinario con spese per consulenze legali e fiscali di circa 7,5 miliardi delle vecchie lire e costi di progettazione. I Consiglieri Anas hanno appreso di queste cifre dal giornale e non hanno discusso l'approvazione del bilancio. Il Ministro Tremonti dovrà aprire la magia scatola ideata dal suo vice Baldassarri per governare la società.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo