Tutti i «movimenti» dell'azienda che doveva realizzare l'asse viario tra Marche e Umbria La Quadrilatero spa, capitale pubblico, presieduta dall'ingegner Gennaro Pieralisi (amministratore in 33 società attive, 10 cessate e una in liquidazione), nata per realizzare l'asse viario Marche-Umbria, non è soggetta al controllo della Corte dei Conti, che, invece, controlla il suo azionista di maggioranza, l'Anas. Il controllo lo esercita un collegio sindacale e una società di revisione che fino ad agosto 2005 è stata la «Rsm Ria partners spa». Uno dei sindaci del Collegio, Antonella Fagiani, dipendente della società di revisione di cui sopra, si è dimessa ed è stata assunta, con contratto a tempo indeterminato, indovinate da chi? Dalla Quadrilatero, cioè dalla società che prima controllava. E per fare cosa? La responsabile area amministrativa. È lecito chiedersi come mai il controllato, cioè laQuadrilatero, abbia assunto il controllore? Le domande continuano. Anche l'architetto maceratese Fabrizio Romozzi, direttore generale e consulente tecnico della Quadrilatero, fino al 2003 consulente del viceministro dell'Economia Baldassarri per circa 87mila euro, riceve compensi dalla Banca delle Marche (14mila euro nel 2003, e 42mila euro nel 2004) - banca che ha vinto la gara per la tesoreria unica della Quadrilatero - mentre lui è direttore generale della società che bandisce la gara. Nulla di illegale, i compensi provengono dall'essere stato uno dei tre progettisti della nuova sede della Banca come, gentilmente, ci spiega il direttore Massimo Bianconi. Romozzi ha percepito dalla Quadrilatero 74mila euro nei primi sei mesi di costituzione della società e oltre 195mila euro nel 2004, anno in cui ha avuto un volume di affari per 370 mila euro. Tutto chiaro, insomma. Anche che, grazie alla Quadrilatero, da libero professionista di provincia in attesa di clienti è divenuto un top manager. Ora passiamo al capitolo «consulenze » pagate dalla Quadrilatero ad illustri avvocati. Lievitate da 80mila euro nel 2003 a 3 milioni e 700mila euro del 2004. Spesi anche per la realizzazione dello studio del Piano di Area Vasta, un complesso meccanismo che di certo produrrà solo un indebitamento ventennale dei comuni. L'avvocato Marco Annoni, che riceve circa 280mila euro nel 2004, compare in un'interpellanza dei senatori ds Montalbano e Brutti perché, in qualità di legale di fiducia del gruppo Astaldi (l'impresa arrivata seconda nella gara per il Ponte sullo Stretto di Messina), tentava l'accordo tra l'Astaldi e la Impregilo (risultata poi vincitrice). L'impresa Astaldi, ancora, ha partecipato alla gara per il primo maxilotto della Quadrilatero ed è tra i partecipanti della seconda gara che sarà aggiudicata a giorni. I due senatori scrivono che «Annoni è stato coinvolto in Tangentopoli » e chiedono al ministro Lunardi «se risponda al vero che in passato è stato sospeso dal consiglio dell'ordine per presunti reati contro la pubblica amministrazione (pena patteggiata, ndr) e nominato consulente giuridico dell'Anas per l'alta sorveglianza sull'autostrada A3 Salerno- Reggio Calabria». Anas che, ancora «gli avrebbe affidato consulenze per oltre 600mila euro in un solo anno, nonostante l'avvocato sia notoriamente legato, da vincoli professionali ventennali all'impresa Astaldi». Mentre l'avvocato Giuseppe Giuffrè, consulente giuridico di Lunardi, ha percepito dalla Quadrilatero circa 400mila euro. 150mila euro, invece, sono andati alla società Strata che tra i propri azionisti annovera l'avvocato Caporale, ex consulente di Lunardi nella stesura della legge obiettivo, dentro cui è stata «ideata» la Quadrilatero. Ma la consulenza che fa davvero sobbalzare sulla sedia è quella che riguarda FabioMangini, ex consulente della Direzione Generale dell'Anas, ex segretario del consigliere di amministrazione dell'Anas, il leghista Giuseppe Bonomi.AMangini l'Anas ha interrotto la consulenza solo dopo numerose interpellanze diessine in quanto arrestato per turbativa d'asta aggravata nell'ambito di una gara d'appalto per il rifacimento di una galleria in provincia di Varese, pena patteggiata. La «disoccupazione» di Mangini dura poco: a fargli un bel contratto ci pensa la Quadrilatero. Concludiamo con le assunzioni incredibili fatte dall'Anas e «distratte » alla Quadrilatero. Fabio Costantini, figlio di Mario, coordinatore dei sistemi informativi dell'Anas e amministratore delegato della Quadrilatero, è stato assunto dall'Anas e distaccato alla Quadrilatero. E in ultimo Barbara Piciarelli, figlia di Giancarlo, direttore centrale amministrazione strategie e finanza dell'Anas, assunta dall'Anas il 6 giugno del 2005 con la qualifica di «area quadri-posizione organizzativa ed economica A1, nel profilo di coordinatore amministrativo » e distaccata alla Quadrilatero. Piciarelli padre, assunto al servizio risorse umane e trattamento economico, in due anni è divenuto direttore centrale. Per la cronaca è colui che gestisce un conto corrente a firma unica, cioè da solo, che serve per pagare consulenti emembri del Consiglio di Amministrazione, conto definito «fuori controllo » dal magistrato della Corte dei Conti nella sua relazione al Parlamento.