ANNULLATO. Il piano strutturale di Rio Marina, comune guidato dal sottosegretario alla difesa Francesco Bosi (Udc), è stato clamorosamente azzerato dal tribunale amministrativo regionale. La misura di governo più importante a disposizione della giunta è stata annullata dal Tar della Toscana. Il tribunale si è pronunciato sulla delibera di adozione, dando ragione a Laura Tenchio, cittadina riese che aveva presentato ricorso sull'affidamento a una società immobiliare per la costruzione migliaia di metri cubi lungo le spiagge di Capo d'Arco. La replica del sindaco tende a minimizzare: «La sentenza non annulla il piano strutturale ma la sola delibera di adozione, che è da considerarsi superata dall'intervenuta approvazione del medesimo piano, con la nuova delibera del consiglio comunale del 19 dicembre. Approvazione suffragata dai pareri di legge a cominciare da quello della provincia di Livorno e del parco nazionale dell'arcipelago». «In effetti la Provincia poteva vigilare con più attenzione. Adesso si rischia di ricominciare da zero e questa giunta ha dimostrato di non essere all'altezza di compiti così delicati», si lamentano i Ds elbani. Bosi dà una lettura personale della sentenza: «Quanto accaduto non produce alcun effetto negativo. L'amministrazione ha già affidato l'incarico per la predisposizione del regolamento urbanistico (strumento che serve per dare efficacia al piano strutturale)». Così semplice però non dev'essere, tanto che il sindaco aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso al Tar, eccezione respinta dal tribunale perché «una corretta lettura degli atti fa ritenere che la delibera rappresenti la fase finale del procedimento di formazione del Piano strutturale (approvazione del medesimo) e appare pienamente suscettibile di impugnazione ». E adesso il comune prova a ricorrere al Consiglio di Stato, testimoniando quanto in realtà sia grave lo stop imposto, «con richiesta di sospensiva che verrà esaminata in tempi brevi», assicura Bosi. Una brutta figura, che segue le polemiche su un Piano che - comunque - l'opposizione aveva costretto in gran parte a modificare, date le evidenti brame edilizie, con il discusso "villaggio paese" che prevedeva mille persone ad alloggiare a ridosso di Rio Marina. «Il sindaco Bosi dice che non è successo nulla - fa sapere Legambiente - ma la sentenza annulla un atto essenziale per il procedimento di approvazione del Piano strutturale, quello iniziale, cioè l'adozione. Se l'atto iniziale non è conforme come fanno ad esserlo quelli successivi?». Legambiente solleva un'altra questione: «Apprezziamo l'impegno dell'assessore regionale all'Urbanistica Conti per il cosiddetto Piano strutturale unico dell'Elba, ma l'attesa di questo strumento sta diventando una foglia di fico per nascondere iniziative anomale, varianti e variantine».