"Il ponte sullo stretto di Messina è un'opera inutile, oltre che dannosa". Non usa mezzi termini Lidia Lotta, presidente regionale di Legambiente Calabria. Lei e la sua associazione fanno parte di quel vasto schieramento che si oppone alla costruzione del ponte, e che scenderà in piazza a Messina il prossimo 22 gennaio. "Vi sono un'infinità di ragioni per opporsi spiega la presidente . Il ponte andrebbe a insistere su un ambito paesaggistico molto particolare, e il progetto presentato dalla società Stretto di Messina lascia irrisolti una serie di problemi, sia tecnici sia relativi all'impatto che alle conseguenze sull'ambiente". Quando fu presentato il primo progetto di ponte nel 1992, corredato dallo studio di valutazione sull'impatto ambientale, la società fu costretta a ritirarlo perché furono presentate delle obiezioni motivate da parte delle associazioni ambientaliste che bloccarono la realizzazione dell'opera. Ma ora la società assicura una riduzione del 25 per cento del danno ambientale. "Il nuovo progetto, in realtà, non è stato modificato di molto denuncia Lidia Lotta . Sono state apportate solo alcune modifiche che, secondo il gruppo di esperti di cui ci siamo avvalsi, creano addirittura maggiori dubbi rispetto al progetto originario". Con i suoi 3666 metri di lunghezza, il ponte dovrebbe vantare la più lunga campata centrale del mondo, superiore ai tre chilometri. E tutte le associazioni ambientaliste sono d'accordo: se fosse realizzato, l'Italia potrebbe vantare un nuovo primato, anche se triste: quello di ospitare il più grande eco-mostro del pianeta. Roba da far rabbrividire anche Scilla e Cariddi. Non si lasciano invece intimidire le oltre venti associazioni che fanno parte dell'omonimo coordinamento calabrese che, armato dei mitologici nomi, porta avanti, insieme alla rete Noponte, la sua lotta. "È un'opera priva di utilità, con un rapporto squilibrato tra costi e benefici. La sua realizzazione rischia di danneggiare altre realtà che potrebbero svilupparsi se i fondi economici non fossero interamente prosciugati", spiega Piero Idone, portavoce del coordinamento. In questo momento la Sicilia teme la concorrenza del Nord Africa, che si va imponendo con i suoi prodotti in Europa attraverso il trasporto aereo e navale. "Si ha una situazione paradossale per cui i prodotti africani impiegano un'ora per arrivare nel cuore dell'Europa grazie agli aerei continua Idone , mentre i prodotti siciliani, ancora legati al trasporto su camion, impiegano 48 ore per arrivare a Milano. Ma invece di investire in linee ferroviarie, aeroporti e porti, ancora molto arretrati, si preferisce dirottare i fondi verso un'opera inutile".
PONTE SULLO STRETTo:Tre chilometri di inutilità
Il presidente di Legambiente Calabria, Lidia Lotta, afferma che il ponte sullo stretto di Messina è un'opera inutile e dannosa. La società Stretto di Messina ha presentato un nuovo progetto che riduce del 25% il danno ambientale, ma le associazioni ambientaliste ritengono che il progetto non sia stato modificato di molto e che crei maggiori dubbi. Le associazioni ambientaliste si oppongono alla costruzione del ponte, che ritengono priva di utilità e che potrebbe danneggiare altre realtà economiche. Il coordinamento calabrese, insieme alla rete Noponte, sta portando avanti la lotta contro la costruzione del ponte.
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