Berlusconi, Pera e Casini finalmente uniti. Ma dalle parti della destra non saranno contenti del fotomontaggio del Tempo che illustra i «botti di fine mandato». Annuncio del quotidiano diretto (ancora per pochi giorni) da Franco Bechis: «Ultime leggi ad personam. I portaborse? Tutti dirigenti». Aiuti, contributi, condoni, regalini e regaloni, scrive il quotidiano romano. Fuochi d'artifìcio (i già citati botti) per la legislatura agli sgoccioli con un'ondata di benefici ("trasversali", insinua il Tempo) approvati in extremis da camera e senato. Qualche esempio: «All'Isfol, caro a Maroni, per esempio, andranno 10 milioni di euro; per il Centro di arti contemporanee, caro a Buttiglione, ne sono in arrivo altri dieci. E poi, venti milioni per le macchine agricole, 40 alla Guardia costiera, nuovi posti alla Farnesina. Fino al capolavoro: l'assunzione dei portaborse». Saldi di governo e di fine legislatuia. Il quotidiano romano dedica la terza pagina al tema con tanto di dovizioso grafico. E per fortuna, qualche blitz dell'ultimora pare fallire. Scrive Franco Adriano su Milano Finanza: «Casini blocca il tentativo della Cdl di assumere fuori concorso i dirigenti ministeriali». Ma è meglio tenere alta la guardia perchéscorrendo l'articolo di Mf-«resta in piedi un emendamento per far restare nei dicasteri, anche dopo le elezioni, il personale non dirigente distaccato o fuori ruolo scelto da ministri e sottosegretari. Fieri sostenitori della norma bloccata dalla presideza della camera, sottolinea ancora il quotidiano economico-finanziario, gli uomini di An Pasquale Viespoli, Maurizio Leo, Maurizio Saia, ma anche dell'Udc (Remo Di Giandomenico) nonché dei forzisti Angelino Alfano e Giuseppe Marinello. Anche dal mensile Prima comunicazione critiche all'esecutivo in carica. Buttiglione «con un blitz che ha lasciato molti di stucco», annota il mensile, a quattro mesi dalle elezioni politiche, il 20 dicembre scorso, ha ridisegnato il vertice di Cinecittà holding «azzerando quasi interamente quello nominato da Giuliano Urbani, suo predecessore». Per la cronaca, il cda defenestrato sarebbe scaduto nel prossimo mese di maggio. Putroppo (per Berlusconi e solerti alleati) questa volta - viste le testate citate - non si potrà buttare la croce addosso ai sempre presenti comunisti. No, è la stampa (bellezza no, non è vocabolo che si addica al premier in carica). I primati di Berlusconi Il settimanale di Repubblica, il Venerdì, colpisce da altra angolazione. L'Italia è più forte in Europa e nel mondo, miete primati? Parliamone... scrive il settimanale. Con pregevoli ta-belline dovè si segnalano i "primati" dell'Italia della legislatura Berlusconi. Qualche esempio: Inquinamento: Italia prima, Lussemburgo ultimo nell'Europa a 25.; Costo dell'energia: Italia prima, Estonia ultima; casi portati davanti alla corte dell'Unione europea: Italia prima, Danimarca ultima; Rischio povertà: Italia prima, Germania ultima. E meno male che questo esecutivo sta per essere mandato a casa, perché altrimenti laddove siamo "soltanto" al secondo posto disoccupazione dei giovani e debito pubblico, ad esempio - ci sarebbero stati tutti i presupposti (così si dice) per salire sul podio più alto. In compenso, racconta sempre il Venerdì, siamo ultimi nell'aumento della produttività, nella competitività globale, nella crescita della spesa per la ricerca e nel prodotto intemo lordo (il raffronto è sempre con l'Europa). Anche Socci si sfila. Nello stesso giorno, Corriere della Sera e Foglio registrano, per dira con un titolo di prima pagina del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, un'altra defezione nelle fila dei devoti di Berlusconi: "Socci lascia il Cav.". Socci dichiara tranquillo: "Per anni sei la soluzione, a un certo punto diventi il problema". Berlusconi lo «ha deluso personalmente, politicamente e culturalmente». Poi un sospiro di sollievo per tanti e tante: «Ma non passo a sinistra». Berlusconi probabilmente potrà dirsi altrettanto deluso - personalmente, politicamente e culturalmente - e rabbrividire per gli indici d'ascolto da Polo (nord) del Socci conduttore televisivo (domanda ai lettori: come si chiamava la trasmissione?).
Saldi, botti e botte di fine governo. Cdl finalmente unita
Il quotidiano diretto ha pubblicato un articolo che critica l'esecutivo Berlusconi, affermando che le sue leggi ad personam sono state approvate in extremis dalla legislatura. L'articolo elenca i benefici connessi a diverse istituzioni, come l'Isfol e il Centro di arti contemporanee, e menziona anche l'assunzione dei portaborse. Il quotidiano romano ha anche criticato la preside della camera, Casini, che ha bloccato il tentativo della Cdl di assumere fuori concorso i dirigenti ministeriali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo