Art First nell'edizione di Arte Fiera Bologna 2005 Il mercato dell'arte contemporanea è bollente. Osservatori e art advisor internazionali sono d'accordo nell'affermare che gli scambi di questo comparto (tra i più speculativi nel mondo dell'arte) stanno conoscendo il boom più entusiasmante dalla fine degli anni '80, quando la comparsa di acquirenti giapponesi spinse i prezzi dell'arte a livelli mai visti. Il successo di aste e fiere ripropone il solito interrogativo: durerà? La maggioranza degli analisti è convinta che non si tratti di una bolla e questo per la felice combinazione di quattro variabili precise: grande ricchezza, maggiore consapevolezza del bene artìstico da parte del pubblico, crescita economica di Russia, India e Cina e una nuova generazione di acquirenti. Il principale interesse dei compratori è rivolto all'arte del XX e del XXI secolo, ma la comparsa dei tre nuovi colossi finanziari porta nuova energia anche in settori più tradizionali, rianimando la competizione tra collezionisti e spingendo molti proprietari a vendere, visto il momento favorevole. Star indiscussa di questo boom è l'arte contemporanea che in Italia avrà la sua maggiore vetrina nella tre giorni di Arte Fiera, in cartellone a Bologna dal 27 al 30 gennaio e giunta alla trentesima edizione. Dopo il successo delle vendite pre-natalizie, battute a New York da Christie's, Phillips e Sotheby's con un incasso complessivo di quasi 300 milioni di dollari, sarà interessante tastare il polso al mercato italiano concentrato a Bologna, nei padiglioni 16 -18 - 21 - 22 del quartiere fieristico (Viale della Fiera 20, tel. 051-282111) dove esporranno oltre 200 gallerie italiane e straniere. Sotto la direzione artistica della bolognese Silvia Evangelisti, le proposte di alta qualità sono state selezionate da un comitato di autorevoli mercanti d'arte contemporanea tra cui spiccano Jerome De Noirmont, Stefano Fumagalli, Helene De Franchis, Amedeo Porro e Tiziano Dabbeni. Ma chi bisogna tenere d'occhio per tentare l'avventura di un acquisto che si possa rivelare anche un buon investimento? Sicuramente i giovani quotati sui 5mila euro a opera e proposti da una decina di gallerienel Padiglione «L'esprit Nouveau», (adiacente all'ingresso di Artefiera) progettato - ma mai realizzato prima d'ora - da Le Courbusier nel 1925 per l'esposizione parigina delle Arti decorative. Più che un padiglione fieristico, questo sarà un trait d'union fra la manifestazione e i dibattiti sull'avanguardia artistica internazionale che si terranno contemporaneamente al di là degli spazi espositivi. Tra questi l'incontro del 27 gennaio alle 20 con Roberto Benigni su «Cinema e Arte» alla Cineteca di Bologna, dopo la proiezione del film «La Tigre e la Neve» o quello che vedrà protagonisti sabato 28 alle 16 ali'Art Café (padiglione 18) Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi che dibatteranno sul tema: «La scultura resiste, piccola esaltazione degli anti-icono-clasti». Insomma, un'agenda ricca d'appuntamenti rintracciabili sul sito (www.artefiera.bolognafiere.it).
La febbre dell'arte contemporanea
L'arte contemporanea sta vivendo un boom, con gli scambi tra collezionisti e gallerie in aumento. Il mercato è stimolato dalla grande ricchezza, maggiore consapevolezza del pubblico e dalla crescita economica di Russia, India e Cina. La maggior parte degli analisti ritiene che questo boom non sia una bolla, ma piuttosto una tendenza a lungo termine. L'arte contemporanea sarà la vetrina della 30ª edizione di Arte Fiera a Bologna, dove oltre 200 gallerie esporranno le loro opere. Il padiglione L'esprit Nouveau sarà un luogo di incontro tra l'arte e la cultura, con dibattiti e proiezioni.
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