La sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha eseguito un'indagine sulla realtà museale pubblica e privata presente sull'intero territorio nazionale, prestando particolare attenzione ai musei degli enti locali. Dall'indagine, avvenuta attraverso una puntuale richiesta informativa a 1124 Comuni al di sopra degli 8.000 abitanti, a tutte le Province, a tutte le Regioni e a 779 Comuni al di sotto degli 8.000 abitanti, sono scaturiti dati significativi relativi alle condizioni generali dei musei degli enti locali. Un aspetto analizzato dalla ricerca della Corte dei Conti ha riguardato l'applicazione degli standard di qualità, definiti a livello nazionale dal decreto del Ministro per i Beni e le Attività culturali. Sono stati individuati, a riguardo, otto «ambiti» di riferimento: lo status giuridico del museo, l'assetto finanziario, le strutture del museo, il personale, la sicurezza, la gestione e la cura delle collezioni, i rapporti del museo con il pubblico e i relativi servizi, e i rapporti con il territorio. Dalla ricognizione elaborata dalla Corte dei Conti sono emersi soprattutto dati sulla concentrazione e distribuzione geografica dei 3.430 musei individuati. Essi sono stati aggregati per Regione e distinti in 3 macroaree: del Nord, del Centro e del Sud, quest'ultima comprensiva anche delle isole. I musei sono presenti in 1785 Comuni. Al Nord, con il 43,03 di concentrazione, sono presenti 1.476 musei, al Centro, con il 33,76, 1.158 musei, al Sud, con il 23,21, 796 musei. La rilevazione è stata messa a confronto con una precedente effettuata dall'Istat nel 1991. E' risultato un incremento di musei al Sud, mentre nel Nord la regione che presenta il più alto incremento è il Trentino e nel centro l'Abruzzo e le Marche. Il dato che presenta maggiore interesse è quello relativo alle regioni meridionali con la presenza di 107 musei in Calabria, con un incremento del 178, di 12 in Molise, con un incremento del 63, di 12 in Basilicata, con un incremento del 57, di 20 in Sardegna, con un incremento del 22. Dall'indagine è emerso, anche, che le regioni con il maggior numero di musei sono la Toscana con 409, l'Emilia Romagna con 380, seguita dalla Lombardia con 346, dal Lazio con 302, dalle Marche con 235 e dal Veneto con 231. La parte più rilevante dei musei italiani è di proprietà pubblica con 2.267 pari al 66,09 del patrimonio nazionale. Seguono i 758 musei privati pari al 22,10 e i 405 musei ecclesiastici pari all'11,81 di quelli censiti. I musei degli enti locali sono 1803 ossia il 52,5 del patrimonio nazionale e comprendono 57 musei regionali, 88 musei provinciali, 1643 musei comunali, 15 musei di comunità montane. I musei pubblici statali sono 461 e comprendono anche quelli universitari. La vendita dei biglietti d'ingresso costituisce il 22,32 delle entrate nazionali soprattutto in Sicilia, con il 50, To-scana,con il 41, Lombardia, con il 34,7, e Veneto, con il 28,7, dove gli introiti sono significativi. La Basilicata, invece, è la regione nella quale l'incidenza è più bassa, pari allo 0,08.
E in Calabria i musei aumentano del 178
La Corte dei Conti ha condotto un'indagine sulla realtà museale pubblica e privata in Italia. Sono stati individuati 3.430 musei, di cui 1803 sono di proprietà degli enti locali. I musei sono concentrati principalmente nel Nord, con 1.476 musei, seguiti dal Centro con 1.158 musei e dal Sud con 796 musei. La regione con il maggior numero di musei è la Toscana con 409, seguita dall'Emilia Romagna con 380. La parte più rilevante dei musei italiani è di proprietà pubblica con 2.267 musei.
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