POTENZA - La cultura questa volta unisce e alcune «banche del nord» finanziano il restauro delle chiesette rupestri del «profondo sud»: oltre un milione di euro per il recupero delle chiese rupestri di Basilicata (individuati otto «siti» di interesse artistico) da parte di tre istituti bancari che hanno finanziato un progetto di intervento promosso dalla fondazione materana «Zètema». Coinvolte finanziariamente la «Cariplo» di Milano, la «Cassa dì risparmio di Bologna» e la «Cassa di risparmio di Piacenza e Vigevano». Gli interventi riguardano il restauro degli affreschi di alcune chiese rupestri dei comuni di Melfi, Oppido Lucano, Filiano, Rapolla, Forenza e Matera. Oltre al restauro, i siti prescelti saranno valorizzati con il recupero o la creazione di appositi spazi espositivi attraverso il coinvolgimento di imprese ed enti locali. Prevista in questi giorni l'erogazione della prima tranche di finanziamento, 400mila euro, per i lavori già ultimati nella cripta materana della «Madonna del Peccato Originale», una delle più straordinarie testimonianze dell'arte italiana che anticipa di almeno mezzo secolo la produzione di Giotto. La cripta, definita la «cappella Sistina delle chiese rupestri materane», è di forte impatto emozionale e sarà aperta al pubblico la prossima settimana, tra canti gregoriani e suggestioni mistiche. «Riceveremo a breve una prima tranche di finanziamenti - ha detto il presidente della fondazione Raffaello De Ruggieri - anticipati per gli interventi della straordinaria cripta e per la creazione del museo della scultura contemporanea, denominato «Musma», nel palazzo Pomarici del Sasso Caveoso. Il restauro della cripta - ha concluso il presidente di «Zètema» - rappresenta il primo tassello per la realizzazione di quello che sarà, una volta ultimati tutti gli interventi sui siti lucani, il distretto culturale dell'habitat rupestre che va dal materano al Vulture Melfese, fino al Potentino». In calendario per la primavera l'avvio dei lavori nelle due cripte delle chiese rupestri di Melfi, Santa Margherita e Santa Lucia, dove sono già stati effettuati sopralluoghi e rilievi. Di particolare interesse gli affreschi della chiesa di Santa Margherita, interamente scavata nel tufo e certamente la più organica dal punto di vista strutturale. Numerose le figure affrescate, dall'arcangelo Michele alla Madonna con Bambino, da S. Giovanni Battista al Cristo Pantocratore. Tra i personaggi appaiono nella cappella anche tre figure laiche in tenuta da falconieri, identificabili secondo il napoletano Raffaele Capaldo, nei componenti della famiglia imperiale sveva: Corrado (figlio di Federico II), l'imperatore e sua moglie Elisabetta d'Inghilterra. Prime indagini anche per il sito di Tuppo del Sasso di Filiano, collocato ad 800 metri di altezza e segnalato, per l'alto valore storico e artistico, dallo stesso soprintendente Marcello Tagliente. Il sito rappresenta, infatti, l'unica testimonianza del Mesolitico con pregevoli rappresentazioni di gruppi di cacciatori e quadrupedi. Alla base del progetto, la cui direzione scientifica è stata affidata a Michele D'Elia, la creazione dì un bacino integrato di offerta culturale che partendo da una specificità del territorio, le chiese rupestri, riassuma in un unico percorso diverse aree della regione e diverse epoche storiche. Dal Materano al Potentino, quindi, abbracciando un arco temporale amplissimo: dalla preistoria (Filiano), al medioevo (Matera), da Federico II ai tempi moderni con la creazione del museo di sculture contemporanee, che si svilupperà nei sotteranei rupestri di palazzo Pomarici, e che concluderà l'itinerario». Per la città dei sassi sono previsti interventi anche sul complesso della «Madonna delle Virtù», su quello di «San Nicola dei Greci» e sulla chiesa della «Madonna dells Croce». Saranno, inoltre, restaurati gli affreschi delle chiese rupestri di Rapolla. Mentre ad Oppido Lucano il restauro riguarderà i pregevoli affreschi, realizzati in ambiente monastico antoniano nella prima metà del XIV secolo, della chiesa rupestre di Sant'Antuono. Il gruppo pittorico si compone di sedici scene che narrano l'intera vita di Cristo e della Madonna, con il trionfo di queste due figure. «Sulla chiesa rupestre - ha commentato il sindaco di Oppido Rocco Pappalardo -già in passato la Soprintendenza archeologica di Matera aveva investito due tranche di finanziamenti per la messa in sicurezza dell'immobile. Grazie a questi ulteriori finanziamenti, ottenuti attraverso l'impegno dell'associazione "Zétema" e alla disponibilità di alcune banche del nord - ha concluso Pappalardo - riusciremo a completare gli interventi per consentire una piena fruizione del sito ai sempre più numerosi amanti del turismo culturale».
Basilicata,fondi per le chiese rupestri. Oltre un milione da tre banche del nord
In Basilicata, un progetto finanziato da tre banche del nord (Cariplo, Cassa di risparmio di Bologna e Cassa di risparmio di Piacenza e Vigevano) ha avuto inizio per il restauro delle chiese rupestri del profondo sud. Il progetto, promosso dalla fondazione Materana Zètema, prevede l'erogazione di oltre un milione di euro per il recupero delle chiese rupestri di otto siti di interesse artistico. Gli interventi riguardano il restauro degli affreschi di alcune chiese rupestri dei comuni di Melfi, Oppido Lucano, Filiano, Rapolla, Forenza e Matera.
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