È il Nord d'Italia a fare la parte del leone per la concentrazione museale nel Belpaese, con 1.476 spazi espositivi sparsi in tutto il territorio, pari al 43.03 del totale. II Trentino è invece la regione che presenta il più alto incremento museale, con il 61,8. Nel Centro Italia, invece, sono stati individuati 1.158 musei, pari al 33,76, con due regioni capolista: l'Abruzzo e le Marche. È invece la Calabria a farla da padrona tra le regioni del Sud e delle isole, che nel totale annoverano 796 musei. Le regioni che registrano il maggior numero di musei sono la Toscana con 409, l'Emilia Romagna con 380, seguita dalla Lombardia con 346, dal Lazio con 302 e dalle Marche. Dal raffronto tra i dati delle diverse regioni emerge una distribuzione territoriale media pari a 6,02 musei ogni 100 mila abitanti. Il rapporto è in leggero calo al Nord con il 5,77, mentre in forte incremento al Centro, dove raggiunge 9,52 musei per ogni 100 mila abitanti, e infine in netta flessione nel Sud e nelle isole, con solo 4,13 musei per percentuale di abitanti. La maggior parte dei musei italiani è di proprietà pubblica con 2.267 musei, pari al 66,09 del patrimonio museale nazionale, di cui il 20,3 è statale. Seguono i musei a carattere privato, che rappresentano il 22,10, e quelli ecclesiastici, l'll,81 di quelli censiti. I musei degli enti locali, ai quali si rivolge l'indagine, sono 1.803, il 52,5 dell'intero patrimonio nazionale museale, in cui sono compresi 57 musei regionali ( 1,66), 88 musei provinciali (2,57), 1.643 musei comunali, corrispondenti al 47,8, 15 musei delle comunità montane che rappresentano lo 0,44. Questi ultimi comprendono piccoli musei locali che sono spesso il segno della storia e dell'evoluzione della cultura locale. 1461 musei statali invece costituiscono il 13,4 del patrimonio museale qui censito, i quali, nella maggior parte dei casi, sono quelli che per dimensioni e per rilevanza dei beni in essi, custoditi risultano atìche i più conosciuti e visitati.