"Portare il museo del vetro in autostrada, sull'A6 Torino-Savona. E' l'obiettivo del Comune di Altare che ha chiesto un finanziamento alla Regione per la posa di pannelli e cartelli pubblicitari su sfondo marrone - quelli utilizzati per indicare monumenti e opere d'arte - da affiancare alla classica segnaletica su sfondo verde che indica invece l'uscita autostradale di Altare. All'ingresso del paese del vetro, chi proviene da Savona, viene accolto dalla cartellonistica "Altare, antica università del vetro e dell'arte vetraria". La promozione è tutto. «Dobbiamo farci conoscere, è l'obiettivo del sindaco Olga Beltrame spiega il sindaco Olga Beltrame Abbiamo una splendida villa in stile liberty ad Altare, Villa Rosa, un gioiello restaurato di recente con la Soprintendenza alle Belle Arti, che ospita la sede del Museo del Vetro. Adesso il nostro compito è farlo sapere all'esterno, a partire dall'autostrada. Credo sia la forma migliore per farci conoscere». Per potenziare la struttura, che si trova in piazza Consolato 4 (tel. 019584734) il Comune, insieme all'lsvav (Istituto per Io Studio del Vetro e dell'Arte Vetraria) che la gestisce, ha deciso di aprire le porte alle scolaresche, con visite guidate "animate" da educatori-giocolieri. Per i bambini sono pronti il "cruci-vetro" o il "vetro-quiz", e percorsi interni per disabili e non vedenti con apposite audio-guide e pannelli scritti in rilievo, il tutto reso più fruibile da nuovi orari maggiormente elastici. «Con l'arrivo di nuovi contenitori-vetrine per l'esposizione la capienza del museo raddoppierà», annuncia il primo cittadino. Ma cosa si può trovare all'interno che valga la pena di una visita, in cosa consistono le collezioni di opere in vetro? E'un mondo a parte, dove è messa in mostra la creatività dei maestri soffiatori che si sono cimentati nel creare una serie di piccoli oggetti di uso quotidiano, tutti in vetro. Dai classici bicchieri e brocche, ai contenitori per la cucina, oltre a raffinati suppellettili per la casa e imponenti soprammobili, ma l'offerta del museo è destinata a soddisfare tutti i gusti, anche quegli degli appassionati più attenti. Tra gli oltre 1500 pezzi, "affinati" dai maestri locali della dinastia delle famiglie Bormioli, da Dorino e Costantino, ad Amanzio e Cimbro, ci sono anche autentiche rarità tra gli oggetti d'uso domestico come, per esempio, l'acchiappamosche ma anche l'acchiappapesci, trappole cilindriche da immergere nel ruscello. E ancora il calamaio, la bibita con la biglia, bottigliette porta profumi, piccole ampolle e contenitori per la chimica e la farmacia, sino ai pappagalli sia maschili che femminili. Sconfinando nel settore commerciale, ecco gli strumenti da lavoro del macellaio, dal gancio al pestacarne, ovviamente in vetro. Infine i Giganti ospitati nella stanza numero 12. Il pezzo forte del museo. Sono grandi vasi da esposizione con scanellature alla base, coperchi a piramide, il tutto "soffiato" in un unico blocco. Sono alti più di un metro e pesano 17 kg. I giganti insieme alla splendida mantide religiosa, opera in vetro pirex del maestro Amanzio Bormioli, e ai quattro cestini risalenti al 1750, gli oggetti più antichi del museo, sono il clou dell'esposizione. Contenuto (il Museo del vetro) e contenitore (Villa Rosa) sono un binomio turistico su cui il Comune punta molto. Villa Rosa infatti è stata acquistata dallo Stato nel 1992, dispone di oltre 40 locali su tre piani, per una superficie di circa 1600 metri quadrati al coperto, oltre al giardino esterno, recuperato come tutto il complesso dalla Soprintendenza e dove si celebrano anche i matrimoni. Il restauro degli interni è cominciato nel luglio del 2003, grazie a un finanziamento europeo di quasi 900 mila euro concesso dal Ministero per i Beni Culturali. Sino al 30 giugno il museo sarà aperto al mercoledì e al giovedì dalle ore 10 alle 12 e al venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle 18. Più eventuali aperture straordinarie su prenotazione.
Un paese si specchia nelle meraviglie del vetro
Il Comune di Altare, in Liguria, ha richiesto un finanziamento alla Regione per la posa di pannelli e cartelli pubblicitari su sfondo marrone lungo l'A6 Torino-Savona per promuovere il Museo del Vetro. Il museo, situato nella Villa Rosa, un'antica villa in stile liberty, ospita le collezioni del Museo del Vetro e dell'Arte Vetraria. Il museo offre visite guidate per le scolaresche e per i bambini, con attività come il "cruci-vetro" e il "vetro-quiz". La capienza del museo raddoppierà con l'arrivo di nuovi contenitori-vetrine.
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