Il Reina Sofia di Madrid, il museo d'arte contemporanea più importante di Spagna, ha perso la monumentale scultura Equal-Parallel Guernica-Bengasi dell'artista statunitense Richard Serra, del peso di ben 38 tonnellate. Non solo: dal '90, quando venne depositata presso la società privata Macarrón, nell'hinterland della capitale, nessuno ha mai più visto la colossale opera consistente in quattro blocchi d'acciaio. La storia surreale non finisce qui. Il museo non ha alcuna ricevuta del deposito né dell'affitto pagato in questi 16 anni. La Macarrón è fallita dal '92, quando è stata pignorata dalla Previdenza sociale, a cui doveva molti soldi benché vantasse crediti milionari (sempre per depositi artistici) dal Ministero della Cultura. L'ente statale ha requisito la società, ma solo i capannoni, non ciò che contenevano. Dulcis in fundo, la stessa società è stata rifondata nel '97 dallo stesso titolare, che non sa dove sia il capolavoro di uno dei più quotati scultori viventi. A rivelare una vicenda da teatro dell'assurdo è stato il quotidiano madrileno Abc. Ad accorgersi della scomparsa dell'opera è stata la direttrice del Museo Reina Sofia, Ana Martinez de Aguilar, una delle nomine più discusse del governo Zapatero. Dona Ana, appena arrivata, rifà l'inventario e si accorge che manca un'opera che lo stesso Reina Sofia aveva commissionato nell'86 a Serra per la mostra «Referencias: un incontro artistico con el tiempo» e aveva poi comprato l'anno dopo sborsando l'equivalente di 200 mila euro (allora c'erano ancora le pesetas). Dei quattro blocchi di Serra nessuna traccia. Nell'ottobre scorso il museo si rivolge alla Macarrón e la società di depositi cade dalle nuvole. Dona Ana allora ricorre al sottosegretario alla Cultura, che affida il caso alla «Brigada de Delictos contra el Patrimonio Histórico» della Policia Judicial. Intanto, vengono convocati i quattro direttori del Museo che hanno preceduto Martinez de Aguilar, e viene a galla che nessuno di loro si é mai preoccupato dell'opera. Ma perché non ci sono le ricevute del deposito? La Macarrón aveva debiti con la Previdenza sociale e perciò, per legge, non poteva emettere fatture. E il Reina Sofia non poteva pagare il deposito perché non rilasciava la fattura. Però forse a questo punto la scultura salterà fuori.