Dura poco la tregua coi confederali, giusto un paio d'ore. Il Comune non fa a tempo a riaprire il confronto coi sindacati dei pensionati che è già scontro sulla riorganizzazione dei musei comunali. Cgil, Cisl e Uil si alzano e abbandonano il tavolo della concertazione sbattendo la porta. «Proposte inaccettabili», è la sentenza. La nuova rottura delle trattative dopo quella storica sul bilancio si consuma poco dopo l'incontro tra il sindaco Cofferati e Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp (che invece fa ripartire il confronto sul tema anziani). I sindacati bocciano il nuovo schema degli orari e aperture dei musei illustrato dalla direttrice del settore cultura, Cristina Morigi Govi. Il piano del Comune aumenta la flessibilità dei lavoratori, ma soprattutto elimina i turni e la relativa indennità. «Per gente che in media prende 950-980 euro al mese, un taglio di stipendio di 100 euro mensili è inaccettabile. Il Comune ci ripensi», taglia corto Viviana Laffi (Rsu-Cgil). Mentre Paola Avanzolini (Cisl) racconta che la giunta vorrebbe tagliare anche i buoni pasto, sostituendoli con un 'cestino' Camst. «Ci manca che dicano che i lavoratori devono venire da casa col tegamino, come a scuola», commenta sarcastica. E chiude; «In assemblea, a presentare le novità ai lavoratori non ci andiamo neanche». Rapporti più lisci sul tavolo degli anziani: Bruno Pizzica (Cgil), Giorgio Volta (Cisl) e Andrea Alessandri (Uil) concordano col sindaco una data precisa, l'8 febbraio, per far ripartire le trattative, interrotte a novembre. Si ricomincia da badanti, sportello sociale e case protette. E torna il sereno nei rapporti tra il segretario dello Spi-Cgil e il sindaco, dopo il botta e risposta di ieri. Pizzica consegna a Cofferati copia del suo intervento al congresso della Cgil, per dimostrare che la frase incriminata («a oggi i risultati non sono entusiasmanti») non era una critica solo all'amministrazione. «Gli ho anche detto che ho preso molti voti» scherza. Il 'Cinese', che aveva accusato Pizzica di andare a caccia di consensi, stempera le tensioni. «Ieri è passato. Il clima di oggi è positivo» dice. Ma non sono tutte rose e fiori neppure su questo fronte. I sindacati dei pensionati annunciano di aver chiesto «in maniera esplicita» al sindaco di far ripartire anche il confronto generale. «Sarebbe anomalo spiega Pizzica se ripartisse il tavolo degli anziani, e magari si concludesse, mentre siamo in stallo a livello confederale». «Gli anziani non vivono in una riserva» chiosa Alessandri. La replica di Cofferati suona un po' ironica. «I confederali sentono l'esigenza di un chiarimento... politico? Ricordo bene? Il sindaco è disponibile come sempre a tutti i chiarimenti. Sono qui».
La pace sindacale dura solo due ore. E' scontro sui musei
Il Comune di Milano si è rifiutato di accettare le proposte dei sindacati dei pensionati per la riorganizzazione dei musei comunali. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno abbandonato il tavolo della concertazione dopo aver rifiutato le proposte. Il sindaco Cofferati ha incontrato i segretari dei sindacati per far ripartire le trattative, ma i sindacati hanno bocciato il nuovo schema degli orari e aperture dei musei. I sindacati hanno anche criticato il taglio degli orari e la mancanza di indennità. Il Comune ha proposto un nuovo schema, ma i sindacati hanno rifiutato di accettarlo. I sindacati dei pensionati hanno chiesto di far ripartire anche il confronto generale con il Comune.
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