UNIVERSITÀ Rivive lo stile neoclassico di palazzo Caiselli. Merito dell'Università di Udine, che con un premuroso restauro riconsegna alla città un importante edificio storico e culturale, uno dei simboli del patrimonio artistico della città. Situato in via Palladio, accanto a palazzo Florio, palazzo Caselli è stato riaperto ieri in occasione della sua inaugurazione alla presenza della cittadinanza accolta nella nuova cornice dal rettore dell'ateneo friulano Furio Honsell. Presenti all'inaugurazione anche il sindaco di Udine Sergio Cecotti, l'assessore regionale Roberto Cosolini, il presidente della Provincia Marzio Strassoldo, l'arcivescovo di Udine monsignor Pietro Brollo, la preside della facoltà di Lettere Caterina Furlan, il direttore del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali Arnaldo Marcone e naturalmente coloro che hanno contribuito in prima persona al restauro come l'architetto Pietro Ruschi, docente dell'ateneo friulano. La futura destinazione del palazzo è quasi ovvia, sarà sede, dal prossimo anno accademico, del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali della facoltà di Lettere. Dopo tante peregrinazioni in giro per la città arriva il lieto fine: nella superficie di oltre 2800 metri quadri, sviluppati su tre piani, saranno ospitati 38 uffici e 13 laboratori. Al piano terra troveranno posto tutti i laboratori del dipartimento: quello fotografico, archeologico, informatico per la documentazione storico-artistica, di restauro dei manufatti storico-artistici, di restauro del libro, didattica per il cinema e la fototeca. Il primo piano è invece suddiviso tra la parte monumentale, costituita dallo scalone che porta poi al salone centrale, e quella amministrativa che ospiterà gli studi dei docenti, la sede del direttore di dipartimento e la segreteria. L'ultimo piano sarà in parte destinato a vani tecnici e in parte utilizzato per gli studi dei docenti. Quanto al restauro, ci sono voluti quattro anni e un investimento di un milione di euro (a fronte dei quattro milioni spesi in totale per l'edificio acquistato dall'ateneo nel 1984) per portare a termini i lavori. Maestranze altamente qualificate hanno lavorato per ridare l'antico splendore a questo palazzo appartenuto alla famiglia dei conti Caselli che acquistarono nella seconda metà del XVII secolo alcuni edifici inBorgo San Cristoful con l'intento di accorparli e creare un unico edificio. Riportati in auge i marmorini interni stile rococò e la facciata neoclassica, solo un ultimo tassello manca per completare l'opera: la tela di Giambattista Tiepolo raffiguranteLa nobiltà e la virtù che trionfano sull'ignoranzacustodita nei Musei civici di Udine e che Honsell auspica di riportare a palazzo Caiselli. Inoltre, per ripercorrere le tappe del restauro l'ateneo ha organizzato una mostra fotografica che sarà visitabile fino al 24 gennaio con i seguenti orari: oggi, sabato 21 e martedì 24 dalle 9 alle 13, venerdì 20 e lunedì 23 dalle 15 alle 19 e domenica 22 dalle 14 alle 18 (per informazioni contattare Daniela Fabrici allo 0432556610, e-maildaniela.fabriciamm.uniud.it).
UDINE: Palazzo Caiselli, un bene culturale per studiare tutti gli altri
L'Università di Udine ha riaperto il palazzo Caiselli, un edificio storico e culturale situato in via Palladio, dopo un restauro di quattro anni e un investimento di un milione di euro. Il palazzo, che apparteneva alla famiglia dei conti Caselli, era stato acquistato dall'ateneo nel 1984. Il restauro ha portato a ripristinare l'antico splendore del palazzo, con la riproduzione dei marmorini interni stile rococò e la facciata neoclassica. La futura destinazione del palazzo è quella di ospitare il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali della facoltà di Lettere. Il palazzo sarà suddiviso tra uffici, laboratori e spazi amministrativi.
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