Mastro decoratore artigiano. È questo il marchio di riconoscimento che potrebbe contraddistinguere, in futuro i veri artisti della decorazione da coloro che si improvvisano tali. L'idea nasce a Pisa, città che ha deciso di puntare sulla difesa e la qualificazione di un mestiere in via di estinzione, eppure espressione più autentica del made in Italy. Restauri, decorazioni artistiche, calce aerea, chiaro scuro a riga, doratura, anticatura: questi sono solo alcuni dei termini familiari agli amanti delle tecniche artigianali del passato. Tecniche che, tuttavia, oggi è sempre più difficile vedere eseguite a regola d'arte. Ed è per questo che, per la Cna diPisa, serve il marchio. «Quello dell'artigianato artistico è un settore di estremo interesse», dice Carlo Paolino, decoratore pisano di lunga esperienza. «Le difficoltà, però, sono notevoli: diverse ricerche segnalano, infatti, accanto al crescere della domanda del mercato, il permanere di uno stato di difficoltà determinato da un accesso complicato a mondo professionale dove l'apprendistato resta inawicinabile per le ditte individuali, quelle che rappresentano la stragrande maggioranza del comparto. Ancora, le condizioni di accreditamento ai lavori fissate dai decreti del ministero dei beni culturali sono sostanzialmente irraggiungibili, in una giungla di appalti, consorzi e subforniture all'interno della quale la piccola ditta di decoro artistico risulta sèmpre l'anello debole della catena». Questa situazione, nota nei suoi tratti generali al mondo artigiano e alle sue associazioni di categoria, è stata messa a fuoco, per la provincia di Pisa, dall'iniziativa dì un gruppo di piccole imprese artigiane di decoratori, decisi a tentare una serie di azioni di formazione e di coordinamento a difesa della propria professione e supportati in questo percorso dalla Cna di Pisa. È stato attuato, così, un doppio percorso formativo con i due progetti DecorArti (concluso a novembre 2005) e DecorEdili, in partenza in questi giorni, finanziati dalla provincia di Pisa con fondi Pse Unione europea; iniziative che costituiscono i moduli di base di una complessa azione a favore delle aziende del settore, denominata «Mastro decoratore». Si questo si parlerà, oggi pomeriggio, nella sede dell'associazione nel corso di un workshop di discussione sulle prospettive di creazione di un consorzio di aziende di decorazione connotate da alti livelli di professionalizzazione. All'incontro parteciperanno associazioni di categoria Cna Costruzioni e Fnala, gli ordini degli architetti, ingegneri e geometri e numerose aziende del settore, anche nel campo del restauro. L'obiettivo, insomma, è arrivare a creare un riferimento preciso per committenti e professionisti sullaqualità degli artigiani che si fregiano della qualifica di «Mastro decoratore». Le ditte coinvolte stanno infatti progettando, assieme alla Cna di Pisa, una forma consortile o associata che anche attraverso il rapporto con la camera di commercio, arrivi alla creazione di un marchio di qualità: di mastro decoratore, con un disciplinare che leghi le ditte che vogliono aderire e al contempo garantisca gli utenti al mercato dell'edificato in Italia si sta sempre più indirizzando verso le ristrutturazioni edilizie e si assiste anche ad una rinvigorita azione di ripristino e restauro di immobili di interesse storico tutelati dalle soprintendenze», affermano Andrea Bottai e Emanuela Del Vicario, esperti artigiani del Settore. «Anche al di là di queste specìfiche azioni di recupero, alcune tecniche di decorazione murale del passato tornano di grande attualità nell'arredamento dei luoghi di vita quotidiana, tanto privati che pubblici. Gli spazi di mercato aperti da queste tendenze coinvolgono il mondo dell'edilizia, ma anche i restauratori, i decoratori ed i falegnami in una rapidissima fase di espansione. C'è bisogno, dunque, dell'offerta di attività molto qualificate, dì competenze ritrovate, di una nuova stagione dei pittori edili eredi del patrimonio di conoscenza delle nostre comunità locali».
I Picasso del decoro
Un gruppo di piccole imprese artigiane di decoratori di Pisa ha deciso di unirsi per difendere la propria professione e ha attuato un doppio percorso formativo con due progetti finanziati dalla provincia di Pisa. L'obiettivo è creare un riferimento preciso per committenti e professionisti sulla qualità degli artigiani che si fregiano della qualifica di Mastro decoratore. Le ditte coinvolte stanno progettando una forma consortile o associata che garantisca gli utenti al mercato dell'edificato in Italia. La provincia di Pisa ha deciso di puntare sulla difesa e la qualificazione di un mestiere in via di estinzione, eppure espressione più autentica del made in Italy.
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