L'arcipelago Le isole Eolie, i nord della Sicilia, sono moito amate Gai turismo italiano e internazionale li Comune di Lìpari ha inserito nei piano regolatore generato il progetto di un aeroporto per raggiungerle più velocemente. Nella foto Panarea e Stromboli visto dal Poggio dei Funghi a Lipari, dove dovrebbe sorgere il nuovo scalo Proteste e interrogazioni contro il progetto nell'isola di Lipari Il sindaco: «E necessario». Realacci: «Lunardi blocchi tutto» Andare in Paradiso non è facile, si sa. Il percorso è lungo e ci si rimette sempre qualcosa. Molto meglio viaggiare col turbo, possibilmente in business class. Veloce, indolore. Deve aver pensato questo chi ha proposto di costruire un aeroporto a Lipari, tra il Monte Sant'Angelo e il Monte Onirica, a Quattropani, la borgata più alta dell'isola. La zona scelta non poteva essere migliore, visto che finora è stata gradita e apprezzata da poiane, falchi, occhiocotti, sterpazzoline, gabbiani reali e sfingi, solo per fare qualche nome. II sindaco forzista Mariano Bruno ci crede. Dice: «Siamo tagliati fuori dal resto d'Italia, in due ore da Milano si raggiunge Reggio Calabria o Catania e poi ci vogliono sette ore per arrivare a Lipari. Senza dimenticare che se il mare è grosso si rimane a Milazzo». Così il progetto è già stato inserito nel piano regolatore generale del Comune. Ma non ha raccolto l'unanimità dell'amministrazione, che infatti domani discuterà se è opportuno 0 no chiedere ai cittadini cosa pensano a riguardo attraverso un referendum. L'INTERROGAZIONE C'è chi ne pensa ogni male. Il presidente onorario dei Verdi Ermete Realacci e la deputata ds Giovanna Melandri hanno inviato una interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente Piero Lunardi. Bocciano l'iniziativa come «dannosa» per il «concreto rischio dell'uscita delle Eolie dal Patrimonio dell'Unesco». Aggiungono che «un'opera come quella prevista produrrebbe un insanabile stravolgimento del cuore dell'isola». E citano la tesi di alcuni accreditati meteorologi per i quali «l'area individuata è caratterizzata per buona parte dell'anno da presenza di foschia e nebbia e da particolari regimi ventosi che non consentono la visibilità delle colline da Lipari». Per questo Realacci e Melandri chiedono al ministro dell'Ambiente «se non intenda intervenire immediatamente per scongiurare un'opera che, se approvata e realizzata, porterebbe danni irrimediabili». E anzi propongono di «rilanciare le tratte sociali degli aliscafi rendendo permanente e costante il servizio che collega Reggio Calabria e Messina con l'Arcipelago Eolico». LE REAZIONI Le Eolie, oltreché amatissime dal-l'Unesco che nel Duemila le ha «promosse» a siti protetti, piacciono molto alla gente che piace. Dolce e Gabbana hanno una villa a Stromboli, Sinopo-li amava la sua casa panoramica di Lipari (che è rimasta alla famiglia), Naomi Campbell è stata vista a Lipari, Al Parino a Stromboli. Politici, scrittori, artisti hanno scelto di trascorrere periodi più o meno lunghi su almeno una delle isole vulcaniche per godere del silenzio e dell'armonia che vi regnano. E proprio loro sono i primi a non gradire il progetto di questo aeroporto che dovrebbe togliere a Lipari quaranta ettari di terra meravigliosa (per un costo stimato dal sindaco Mariano Bruno in 30-40 milioni di euro). n senatore della Margherita Nando Dalla Chiesa, per esempio, va a Stromboliper 15 giornil'anno, in affitto. E commenta: «Sono pazzi, è una follia. Possibile che si debba distruggere tutto quello che c'è di bello in Italia? Giacché si vuole far presto, perché non prendere il paracadute? Questo è consumismo sfrenato, è volgarità. La vacanza è anche il piacere del viaggio». Come lui la pensa Lidia Ravera, folgorata da Stromboli due anni fa e ora sul punto di acquistare casa. «Mi assocerei alla interrogazione di Realacci e della Melandri. Laggiù la natura è selvaggia, il mare bellissimo. C'è la montagna, d'estate basta un'ora di camminata e ti trovi in pieno inverno. Ci sono posti che devono la loro grazia proprio al fatto di essere difficilmente raggiungibili». LE PROPOSTE La scrittrice suggerisce delle alternative. «Perché non potenziare il collegamento via mare, con più aliscafi d'estate e più navi d'inverno? Non penso che le isole debbano essere tagliate fuori, ma bisogna incentivare il turismo intelligente». Su collegamenti a basso impatto ambientale insiste il direttore di Rai Educational Giovanni Minoli, che ha casa a Filicudi: «Si potrebbero sfruttare gli eliporti già presenti per le emergenze con elicotteri che viaggiano a tariffe accessibili». Suggerimento accolto anche dal consigliere Rai Nino Rizzo Nervo, messinese doc che va a Lipari da quando era bambino: «Le Eolie non hanno bisogno di un aeroporto. Hanno bisogno della salvaguardia delle bellezze uni-che che offrono. Non sono il posto giusto per le grandi opere e mi auguro che in consiglio comunale non pensino che l'aeroporto possa essere il loro Ponte sullo Stretto». GIOVANNA MELANDRI C'è il rischio concreto dell'uscita delle Eolie dal Patrimonio dett'Unesco GIOVANNI MINOLI Perché non sfruttare gli eliporti con elicotteri che viaggiano a tariffe accessibili? LIDIA BAVERA Ci sono posti che hanno tanta grazia proprio perché diffìcilmente raggiungibili
Scontro sul piano delle Eolie L'aeroporto? Uno scempio
Il Comune di Lipari ha inserito nel piano regolatore generale il progetto di costruire un aeroporto per raggiungere le isole Eolie più velocemente. Il sindaco Mariano Bruno sostiene che l'isola è tagliata fuori dal resto d'Italia e che il viaggio è lungo e difficile. Tuttavia, il progetto non ha ottenuto l'unanimità dell'amministrazione e il presidente onorario dei Verdi Ermete Realacci e la deputata DS Giovanna Melandri hanno inviato una interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente Piero Lunardi per chiedere di scongiurare l'opera.
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