VENEZIA E partita il 19 dicembre scorso la lettera di messa in mora di Bruxelles al governo italiano per il Mose, il sistema antimaree per la laguna di Venezia. A confermare l'avvio della procedura d'infrazione della normativa comunitaria è stata la portavoce del Commissario Ue all'ambiente Stravos Dimas, Barbara Helfferich. L'Italia ha ora due mesi per fornire all'Esecutivo Ue le delucidazioni richieste e, in mancanza di adeguate informazioni, potrebbe finire di fronte alla Corte europea di Giustizia. Nel mirino di Bruxelles, l'impatto ambientale del Mose che contribuirebbe all'inquinamento e al deterioramento degli habitat, contrariamente a quanto disposto dalla direttiva Ue per la protezione degli uccelli selvatici. L'Italia, ha sottolineato ancora la portavoce, «è già stata condannata dalla Corte di Giustizia europea per non aver designato la laguna di Venezia come zona protetta dalla Rete Natura 2000», la Rete europea dei siti protetti. Il paradosso, ha proseguito, "è che se lo avesse fatto, avrebbe potuto avviare la costruzione del Mose chiedendo semplicemente a Bruxelles l'eccezione per opera di interesse pubblico superiore» alla protezione dell"habitat degli uccelli selvatici".
L Europa bacchetta l'Italia. Il Mose inquina troppo
VENEZIA E partita il 19 dicembre scorso la lettera di messa in mora di Bruxelles al governo italiano per il Mose, il sistema antimaree per la laguna di Venezia. A confermare l'avvio della procedura d'infrazione della normativa comunitaria è stata la portavoce del Commissario Ue all'ambiente Stravos Dimas, Barbara Helfferich. L'Italia ha ora due mesi per fornire all'Esecutivo Ue le delucidazioni richieste e, in mancanza di adeguate informazioni, potrebbe finire di fronte alla Corte europea di Giustizia. Nel mirino di Bruxelles, l'impatto ambientale del Mose che contribuirebbe all'inquinamento e al deterioramento degli habitat, contrariamente a quanto disposto dalla direttiva Ue per la protezione degli uccelli selvatici. L'Italia, ha sottolineato ancora la portavoce, è già stata condannata dalla Corte di Giustizia europea per non aver designato la laguna di Venezia come zona protetta dalla Rete Natura 2000, la Rete europea dei siti protetti. Il paradosso, ha proseguito, "è che se lo avesse fatto, avrebbe potuto avviare la costruzione del Mose chiedendo semplicemente a Bruxelles l'eccezione per opera di interesse pubblico superiore alla protezione dell"habitat degli uccelli selvatici".
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