Parte dal Comune di Maletto un proget to che coinvolge i paesi del cono settentrionale dell'Etna e che ha immediatamente trovato in Siciliantica e nell'Università di Reggio Calabria due partner fondamentali. Il sindaco di Maletto, Nunzio Parrinello, insieme con il dott. Piero Bufera, che di Siciliantica è il presidente provinciale, intendono, infatti, costituire un «Osservatorio comprensoriale permanente dei Beni Culturali ed Ambientali» per valorizzare e unificare i progetti di sviluppo turistico e culturale legati alle vaste risorse del territorio, sfruttando le normative che mirano all'utilizzo delle risorse inserite in Agenda 21. Il territorio interessato parte da Adrano e, percorrendo le falde dell'Etna interessa tutti i Comuni del versante nord del vulcano fino a Fiumefreddo di Sicilia. Per questo i rappresentanti dei Comuni interessati, della Provincia regionale di Catania e del Parco dell'Etna, anch'essi coinvolti, si sono già riuniti a Maletto per discutere il protocollo d'intesa che questa mattina, sempre presso il Comune di Maletto, sarà firmato. «Siciliantica afferma il sindaco, Nunzio Parrinello assieme al Dipartimento delle scienze ambientali di Reggio Calabria intendono creare questo "Osservatorio dei Beni culturali" per fornire a questo vasto territorio uno strumento giuridico e culturale dove far confluire i progetti di sviluppo e valorizzazione del territorio. Ringrazio il dott. Butera per l'entusiasmo profuso nell'iniziativa, che sicuramente vuole svegliare una zona ricca di promesse turistiche mai decollate definitivamente e che dovrebbe rientrare di diritto nei circuiti turistici importanti». «Il territorio interessato.- continua il dott. Piero Butera - ha delle omogeneità dal punto di vista dei Beni culturali, e se si riescono ad individuare alcuni progetti da far finanziare potremo creare un pacchetto turistico e culturale di grande valore. Io - replica - ho già fornito delle direttive. Penso - prosegue - al Parco archeologico che riguarda la zona di Bronte, Maniace, Maletto e Randazzo, che non abbiamo potuto mai realizzare perché i finanziamenti finiscono sempre a Catania o nei grandi centri. Penso all'itinerario dei Castelli (il castello di Nelson a Maniace), al Parco dell'Acqua, che accomuna tutto quello che di ambientale esiste fra il Simeto e l'Alcantara che sono le vie che hanno condotto la civiltà fino a queste terre, al Parco letterario, per mettere in evidenza il Mito dell'Etna, e soprattutto al Polo turistico nel versante nord del vulcano, per garantire attività ludico sportivo in un'area ricca di attività culturali». In tutti i Comuni vi sono delle peculiarità che se inserite in un circuito potranno offrire un pacchetto che trasformerà in stanziale un turismo che fino ad oggi è stato solo mordi e fuggi.
Un osservatorio per i beni culturali
Il Comune di Maletto ha lanciato un progetto per creare un osservatorio comprensoriale permanente dei beni culturali ed ambientali nel cono settentrionale dell'Etna. Il progetto coinvolge i paesi del cono e ha trovato due partner fondamentali: la Siciliantica e l'Università di Reggio Calabria. Il sindaco di Maletto, Nunzio Parrinello, e il presidente provinciale di Siciliantica, Piero Bufera, intendono creare un osservatorio per valorizzare e unificare i progetti di sviluppo turistico e culturale legati alle risorse del territorio. Il territorio interessato parte da Adrano e si estende fino a Fiumefreddo di Sicilia.
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