Dunque il Museo Copernicano resta a Roma, nella sua sede, l'Osservatorio Astronomico di Monte Mario - a cui si è tentato di strapparlo negli ultimi tre anni - e sarà riaperto al pubblico della Capitale. Dobbiamo fidarci? Pare di sì. Dopo che il nostro quotidiano sollevò la questione, il 25 gennaio del 2004, raccogliendo l'allarme di Italia Nostra, dell'Associazione Amici di Monte Mario, e dell'Accademia Polacca delle Scienze - la quale giustamente si considera nitrice del Museo nel cui patrimonio si conservano rilevanti cimeli appartenuti allo stesso scienziato polacco, Nicolo Copernico (Kopernik il nome originario), che sconvolse la Bibbia dimostrando come la terra giri intorno al sole e non viceversa - c'era stata una lettera aperta al Corriere della Sera firmata dal Ministro Letizia Moratti. Dove la titolare del Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, prometteva di restituire «il cielo e le stelle» ai cittadini romani, agli studiosi e ai turisti. E QUINDI AUSPICAVA che si riaprisse al pubblico,conclusi i lavori di restauro, (già finanziati, sottolineiamo noi, con due miliardi e mezzo di lire in occasione del Giubileo, ma misteriosamente interrotti), l'incantevole complesso dell'Osservatorio: che, con la sua cupola astronomica, corona regalmente Monte Mario, e contiene( o conteneva) la Biblioteca Antica (con la prima edizione, 1543, delle opere del cosmologo e filosofo polacco) e la splendida collezione di oltre 400 oggetti e strumenti per l'osservazione e lo studio del firmamento, iniziata dall'autore del «De revolutionibus orbium coelestium» e via via arricchita attraverso i secoli. Il Museo Copernicano fu installato inizialmente, nel 1873, nell'edificio del Collegio Romano, e quindi trasferito nella quattrocentesca Villa Melimi di Monte Mario, ristrutturata come Osservatorio Astronomico. Fin qui la storia (antica). Ma cosa è successo dopo la lettera del Ministro Moratti? Apparentemente nulla: il complesso dell'Osservatorio è ancora inaccessibile ai visitatori, la Torre Solare, vantata come la più importante d'Europa, é sempre un rudere, il Museo è chiuso (dal 2002), la targa dell'Inaf sul cancello sta ad indicare come ormai l'edificio principale e le sue dipendenze costituiscano,sia pure non ufficialmente, la sede di rappresentanza dell'Istituto Nazionale d'Astrofisica. «Ma è proseguito - mi garantisce il garbato dottor Giuseppe Cossari, del Ministero dell'Istruzione - il nostro lavoro di mediazione. E finalmente, per iniziativa del Direttore Generale Dott. Criscuoli, si è tenuta ieri mattina la Conferenza dei servizi: che ha visto riuniti, per decidere della questione del Museo, i rappresentanti di tre Ministeri, oltre al nostro:quello delle Infrastnitture, quello degli Esteri e quello dei Beni Culturali. E c'erano, per il Sindaco di Roma, il Professor Vincenzo Vomero, Direttore dei Musei Scientifici della Soprintendenza Comunale, per Monte Porzio Catone il vice-sindaco, dottor Piero Gusberti, e poi il rappresentante del Presidente Ga-sbarra, nella persona del dottor De Signore, e le dottoresse Cinzia Ammannato e Barbara Fabian per i Beni Culturali. C'era il Presidente del diciassettesimo Municipio, Roberto Vernarelli,con delega del diciannovesimo, ed era presente come è naturale anche il Presidente dell'lnaf,il Professor Piero Benvenuti». E quali sono state le conclusioni dell'incontro? «Tutti hanno convenuto che il Museo copernicano deve restare a Roma...». «Ma veramente - obietto - qualche pezzo sta già a Monte Porzio Catone, e il Professor Buonanno, il Direttore dell'Osservatorio, me lo mostrò con orgoglio...». «Quello che c'è a Monte Porzio resterà lì. Il grosso del Museo è a Monte Mario». (Su iniziativa dei Municipi di Monte Mario, e del Comitato per la salvaguardia dell'Osservatorio, la Finanza ha schedato il patrimonio attuale del Museo). «Ma il vero problema - conviene con me il dottor Cossari - è che Museo e sede dell'Inaf non possono coesistere: a Monte Mario lavorano già trenta persone dell'Istituto dentro quest'anno diventeranno 60. Si tratta di trovare un'altra sede, egualmente prestigiosa, per l'Inaf».
Il Copernicano rimane a Monte Mario
Il Museo Copernicano, situato all'Osservatorio Astronomico di Monte Mario a Roma, è stato chiuso al pubblico per diversi anni. Il Ministero dell'Istruzione ha promesso di riaprire il museo dopo aver completato i lavori di restauro. Tuttavia, il complesso dell'Osservatorio è ancora inaccessibile ai visitatori e il museo è chiuso. Il Ministero per l'Istruzione ha affermato di aver continuato il lavoro di mediazione per trovare una soluzione. I rappresentanti dei tre ministeri (Istruzione, Infrastrutture e Beni Culturali) si sono riuniti per discutere della questione e hanno convenuto che il Museo Copernicano deve restare a Roma.
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