Mose. Pecoraro: ora Governo blocchi opera "L'avvio della procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia annunciata dalla Commissione Europea rappresenta la conferma dei rischi che come Verdi abbiamo sempre denunciato. Il Mose è un'opera dannosa per il fragile ambiente lagunare e rischia di produrre danni irreversibili per Venezia. Di fronte alla decisione di Bruxelles chiediamo ora al Governo di bloccare l'opera". Lo ha dichiarato il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, firmatario con Monica Frassoni e Luana Zanella del reclamo accolto. "Le alternative esistono - ha aggiunto Pecoraro -, sono assai meno costose, si realizzano in meno tempo e con risultati più duraturi. E senza devastare l'ambiente. Ci auguriamo che l'Unione, che ha già elaborato una bozza di programma con molti principi condivisibili in materia di opere pubbliche, scelga con chiarezza e decisione le opere alternative, capaci davvero di offrire una prospettiva di tutela per Venezia e la laguna". Mose. Verdi: è la vittoria di chi ha lottato per bene Venezia "Grande vittoria dei Verdi, delle associazioni ambientaliste, dei cittadini e di quelle istituzioni che non hanno smesso di lottare per affermare le ragioni della vera salvaguardia di Venezia contro il tentativo di stravolgerla concentrando tutte le risorse sul Mose, un'opera dagli effetti devastanti.". Lo hanno dichiarato la presidente dei deputati verdi Luana Zanella e il capogruppo dei Verdi in Regione Veneto Gianfranco Bettin a proposito del ricorso dei Verdi contro il Mose che la commissione europea a Bruxelles ha accolto avviando la procedura d'infrazione per inquinamento dell'habitat. Gli esponenti Verdi hanno dichiarato: "Finalmente l'Europa apre un capitolo che il Governo e i suoi sponsor si illudevano di aver definitivamente chiuso. E' evidente che anche le forze dell'Unione che vedevano di buon occhio il Mose , dovranno riconsiderare i propri convincimenti sulle proposte alternative di salvaguardia e valorizzazione della Laguna della città per presentarsi all'elettorato con un programma davvero innovatore credibile". Mose. Zanella: Galan ha perso la testa "Ha ragione Galan. Di fronte a certe cose è difficile restare seri. Ad esempio, di fronte alla sua reazione isterica. Il governatore semplicemente non sa quello che dice. Paragonare l'intervento olandese a difesa di Amsterdam, realizzato molto lontano dalla città, con il Mose, previsto a ridosso del centro di Venezia, è ridicolo. Così come liquidare una importantissima direttiva europea a tutela dell'ambiente come utile a salvare pescetti e uccellini qualifica il personaggio. La verità è che la Commissione Europea, accogliendo il reclamo dei Verdi, ha messo il dito nella piaga: nella laguna di Venezia non è possibile ignorare l'impatto ambientale. Di fronte a ciò Galan ha perso la testa, riducendosi ad insultare i Verdi e i giornali". Lo ha dichiarato l'onorevole Luana Zanella, deputata dei Verdi. "Purtroppo per lui - ha aggiunto Zanella - la direttiva Habitat è anche legge dello Stato italiano e come tale va applicata in tutta Italia. In questo senso consigliamo al Governatore un po' di sobrietà e serietà. Quanto alle dichiarazioni del Magistrato alle acque, è bene precisare che non esiste alcun automatismo tra la presentazione di reclami alla Commissione Europea e l'avvio di una messa in mora, come accaduto in questo caso. Ciò significa che le preoccupazioni espresse dai Verdi sono state condivise dalla Commissione stessa. In attesa delle risposte richieste al Governo italiano, non è quindi vero che la Commissione non ha giudicato nel merito l'opera per gli aspetti contestati. Altrimenti avrebbe semplicemente respinto il reclamo. E' fuorviante quindi far credere che la decisione della Commissione sia un atto neutrale e dovuto". Mose. Frassoni: da Commissione un monito sulle grandi opere A commento dell'invio della lettera di messa in mora da parte della Commissione europea al Governo italiano sul Mose, Monica Frassoni, Presidente dei VerdiALE al Parlamento europeo, ha dichiarato: "Siamo molto contenti dell'avvio di una procedura d'infrazione nei confronti del Governo italiano per il Mo.S.E. Analogamente a quanto accaduto con il progetto del Ponte di Messina l'ottobre scorso, una normativa europea, la Direttiva "Uccelli" 79409CEE, considerata con leggerezza dalle autorità italiane, si è rivelata invece determinante per il positivo interesse che la Commissione Europea sta ora mostrando per questa vicenda: un chiaro monito per quanti credono che più grande, costosa e impattante è un'opera, tanto più facilmente si potranno aggirare le normative europee in nome di un (presunto) interesse pubblico."
MOSE: reazioni dei verdi all'avvio della procedura d'infrazione da parte dell'UE
Il Presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio ha dichiarato che la decisione della Commissione Europea di avviare la procedura d'infrazione per inquinamento dell'habitat nei confronti dell'Italia per l'opera Mose è una conferma dei rischi che il partito ha sempre denunciato. Pecoraro ha chiesto al Governo di bloccare l'opera, sottolineando che le alternative esistono e sono meno costose, più rapide e con risultati più duraturi. La presidente dei Verdi Luana Zanella ha dichiarato che la Commissione Europea ha messo il dito nella piaga, poiché la laguna di Venezia non può ignorare l'impatto ambientale.
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