Realizzate a protezione dell'antico centro abitato risalgono al settimo-sesto secolo avanti Cristo H anno resistito a ogni tipo di assalti per centinaia di secoli ma ieri un tratto piuttosto lungo delle mura poligonali di Amelia sono crollate. Il perché non è ancora chiaro. Sicuramente per qualche ora si è temuto che le grandi pietre e la terra potessero avere travolto qualcuno. Allarme che fortunatamente è poi rientrato. Il crollo ha interessato un tratto di una trentina di metri alle porte della città. Una zona non ancora sottoposta agli interventi di consolidamento per i quali nel 2001 erano stati stanziati fondi pari a circa nove miliardi di lire reperiti nella Finanziaria. Le mura hanno ceduto a ridosso di un tratto dove i lavori erano stati avviati da qualche tempo con la supervisione della Soprintendenza archeologica dell'Umbria, venendo però sospesi negli ultimi giorni a causa del maltempo. Proprio per permettere di svolgere in sicurezza gli interventi una strada pedonale che costeggia la fortificazione, alta in quel punto una quindicina di metri, era stata chiusa. Una circostanza che ha forse contribuito a evitare vittime. Le mura poligonali di Amelia furono realizzate a protezione del poggio calcareo su cui era sorto il centro abitato della cittadina. Sono anche denominate mura ciclopiche per la dimensione delle pietre utilizzate per la costruzione e mura pelasgiche secondo una antica tradizione che le vorrebbe realizzate dai Pelasgi. La datazione è piuttosto incerta ma secondo talune fonti la parte più antica risalirebbe al VII-VI secolo avanti Cristo mentre si può ipotizzare un successivo intervento databile tra il IV-III secolo a.C. Le mura sono costituite da giganteschi blocchi di pietra calcarea di diversa epoca preromana alla base, medioevale alla sommità sovrapposti, tra loro perfettamente connessi a secco; senza, quindi, utilizzo di calce. I tratti di mura poligonali giunti sino a noi hanno una lunghezza di circa ottocento metri con spessori di tre metri e cinquanta centimetri e un'altezza oscillante tra gli otto e i nove metri.