Ricca come non mai la settimana della cultura 2003. Per la quantità di eventi, oltre duecento in tutta la Toscana, e per l'eccezionale partecipazione di enti non statali e di privati che aprono, gratuitamente, i loro siti di interesse culturale. Promossa dal ministero per i beni e le attività culturali dal 5 all'11 maggio, per questa quinta edizione l'organizzazione è stata affidata alla soprintendenza regionale retta da Mario Lolli Ghetti, che ha raccolto le iniziative di ogni provincia in un unico programma di manifestazioni, scaricabile da Internet al sito della soprintendenza (www.sopregionaletoscana.beniculturali.it), oltre che in un depliant molto dettagliato. Straordinaria occasione per gli appassionati di visitare luoghi sconosciuti sparsi per la nostra regione, fra le più ricche di beni culturali e infatti fra le prime in Italia per numero di eventi legati alla manifestazione. Oltre naturalmente alla possibilità di entrare gratis nei musei statali più famosi. Trascurando, per una volta almeno, Uffizi, Accademia e simili, a Firenze, per esempio, la stessa soprintendenza segnala una mostra di disegni di Primo Conti, a Fiesole, con una curiosa collezione di pacchetti di sigarette su cui l'autore tracciava le sue fantasie prima futuriste poi decorative. Oppure le collezioni medicee di oggetti preziosi, compresi quelli usati da Lorenzo, ammirabili al museo degli argenti. Insolita e interessante è anche la mostra, alla biblioteca Ricciardiana, sugli autori di romanzi cavallereschi, con al centro dell'attenzione il tema delle crociate trattato dagli autori toscani nel tardo Medioevo e nel primo Rinascimento. Meno di nicchia le proposte che riguardano il Bargello, le ville medicee, il giardino di Boboli o, uscendo dal capoluogo, il museo Masaccio di Reggello, quello archeologico e delle ceramica di Montelupo o quello di arte sacra a Incisa. In provincia di Arezzo, fra le offerte meno note da segnalare, le armi e gli armaioli al museo statale di Anghiari, l'archeologico di Bibbiena, l'abbazia di Badia a Ruoti o il castello di Porciano e il suo museo, a Stia. A Grosseto c'è da visitare il parco del Monte Amiata, il palazzo della Provincia e la mostra d'arte che ospita o l'insediamento etrusco del Lago dell'Accesa, a Massa Marittima. A Livorno l'Acropoli di Populonia o il museo del Castello a Piombino. A Lucca il palazzo Ducale, che offre anche alcune mostre interessanti, il museo di arte sacra a Camaiore. A Massa Carrara il museo civico del marmo (da affiancare assolutamente ad una passeggiata sulle strade del marmo, immerse nel scenario surreale delle cave),-il collegio notarile a Pontremoli. A Pisa il fascino notturno del castello dei Vicari di Lari, il museo delle icone russe a Peccioli o la Badia di Morrona a Terricciola. A Pistoia Marino Marini e il teatro, il padule visto con gli occhi dei pittori a Ponte Buggianese. A Prato, oltre alla villa di Artimino, gli affreschi del museo dell'Opera del Duomo e l'archeologia industriale, al museo del tessuto. A Siena arte moderna col Melting Pop del Palazzo delle Badesse, il castello di Gallico ad Asciano, la scultura contemporanea a villa Brandi e i diavoli, le streghe e gli inquisitori all'ombra del Mangia, all'archivio di stato. Impossibile elencare, ma anche visitare, tutto. Basterà però guardarsi intorno, anche senza una meta precisa, per scoprire la possibilità di godere di un'occasione rara.
Un patrimonio a disposizione di turisti e toscani
La settimana della cultura 2003 si è svolta in tutta la Toscana con oltre 200 eventi. La manifestazione è stata promossa dal ministero per i beni e le attività culturali e ha visto la partecipazione di enti non statali e privati. Gli eventi sono stati organizzati in diverse province della regione, tra cui Firenze, Siena, Pisa, Prato e Grosseto. La manifestazione ha offerto la possibilità di visitare luoghi sconosciuti e musei statali, come l'Uffizi e l'Accademia, senza pagare l'ingresso. Alcuni eventi sono stati organizzati in collaborazione con le soprintendenze regionali e hanno visto la partecipazione di artisti e culturisti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo