L'Ance Campania, presieduta da Giovanni Cotroneo, è impegnata in un progetto di internazionalizzazione in Bulgaria. Appassionato d'arte e collezionista insieme alla moglie Anna Rosa di opere d'arte del '600 e contemporaneee, Cotroneo è stato immediatamente affascinato dal Paese dell'Est, per le sue bellezze paesaggistiche e, in particolar modo, per le sue risorse archeologiche. Proprio su queste ultime, ed in particolare le tombe trace, sono in corso dei progetti in collaborazione con la Soprintendenza archeologica di Pompei, la Regione Campania e con il patrocinio del ministero dei Beni culturali italiano. Domanda. Presidente, come nasce l'interesse dell'Ance Campania per la Bulgaria? Risposta. Purtroppo le occasioni di lavoro in Campania sono scarse, è dunque indispensabile guardarsi intorno e la scelta cade in primo luogo ai Paesi in procinto di adesione all'Unione europea. Progetti di internazionalizzazione sono stati avviati infatti anche con la Romania; inoltre i Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo sono per noi, in prospettiva, fonti di opportunità. D. La prima visita dell'assocazione in Bulgaria risale a maggio del 2005, quali i risultati? R. La missione nasce con l'obiettivo di esplorare le varie opportunità di investimento. Nell'occasione mi sono attivato per ottenere un incontro con i vertici della Bulbank, controllata da Unicerdit. Durante l'incontro sono state illustrate le caratteristiche del Paese: presenza di risorse termali, un paesaggio montuoso incontaminato e la cosiddetta "Valle delle Rose". Voglio ricordare, infatti, che l'essenza di rosa prodotta in Bulgaria è ricercata in tutto il mondo. Ma non sono solo le rose a rendere prezioso questo territorio: qui si trovano, infatti, importanti reperti archeologici ed, in particolare, le tombe trace. D. Ha subito dunque il fascino di questo luogo, soprattutto dal punto di vista archeologico. Quale è stato il passo successivo? R. Nell'ottobre 2005 siamo partiti per una seconda missione dedicata esclusivamente ai siti archeologici - tombe trace e città romane. Una volta tornati in Italia ha preso sempre più piede l'idea di puntare le nostre energie sulle risorse archeologiche esplorate e abbiamo dunque deciso di coinvolgere la Soprintendenza archeologica di Pompei, tra le più rappresentative in Italia. D. Qual è lo scopo di questa collaborazione? R. Prendendo ad esempio il Progetto integrato territoriale che coinvolge gli scavi di Pompei in un percorso turistico appunto integrato con il territorio circostante, l'obiettivo è trasferire lo stesso modello in Bulgaria. Sono allo studio cinque progetti che, una volta approvati dal Governo bulgaro, potranno essere da questo presentati alla Comunità europea per ottenere dei fondi. Voglio infine sottolineare che quest'iniziativa vede la partecipazione della Regione Campania presieduta da Antonio Bassolino ed ha ottenuto, inoltre, il patrocinio del ministero dei Beni culturali guidato da Rocco Buttiglione.