ROMA Nuove regole per le Fondazioni lirico-sinfoniche. Dopo che la finanziaria ha sancito i tagli ai fondi del Fus, è all'esame degli organi di controllo un nuovo decreto del ministro dei Beni culturali, che pare destinato non senza, forse, qualche polemica a incidere molto sull'attività dei teatri. La prima novità è l'introduzione del 'calmiere' per i compensi degli artisti; misura che secondo alcuni potrebbe allontanare dall'Italia molte delle più celebrate star. In sostanza sono fissati per gli artisti dei massimali di compenso, oltre i quali sarà impossibile andare, pena la non validità dello spettacolo 'fuori legge' ai fini dei contributi statali. Secondo punto, le spese per le produzioni. Nel triennio fino al 2008 il costo della produzione non dovrà superare la quasi totalità di quanto speso nel 2005, esclusi gli stipendi del personale dipendente. I teatri sono esortati a riutilizzare gli allestimenti in repertorio e a favorire al massimo le coproduzioni. II terzo punto è finalizzato alla creazione del nuovo pubblico, con l'offerta di biglietti gratuiti, o comunque a prezzo ridotto, per i giovani, le famiglie e i disabili. Non solo i teatri dovranno facilitare quanto più possibile l'ingresso alle manifestazioni speciali e alle prove generali degli spettacoli, ma dovranno prevedere sconti fino al 50 per cento per i giovani fino ai 26 anni e dovranno fare entrare gratis i minori di 18 anni, praticando uno sconto anche al loro accompagnatore. Analoghe le facilitazioni per i disabili.