SCALEA Venti milioni di euro entro luglio del 2006, da impegnare per la realizzazione di progetti sul Tirreno cosentino. E progetti che puntino sulla specificità delle risorse del territorio in questione, che sono immense e che potrebbero davvero far decollare processi virtuosi di sviluppo, in un'ottica anche transnazionale. II finanziamento in questione fa parte delle strategie, dei criteri e degli obiettivi con i quali l'amministrazione regionale ha scelto di utilizzare per la spese per i progetti sul territorio regionale. L'iniziativa rientra nell'Accordo di programma quadro (Apq) sui beni culturali che è stato sottoscritto tra il ministero dell'Economia e delle Finanze e il ministero per i Beni e le Attività culturali e la Regione Calabria e che ha come obiettivo la promozione di iniziative volte al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico architettonico regionale in aree e parchi archeologici; sistema dei castelli; itinerari religiosi; sistema museale regionale; sistema dell'archeologia industriale; attività di valorizzazione dei sistemi documentari. La prima integrazione dell'Apq risponde alle nuove scelte programmatiche dell'attuale governo regionale in materia di beni culturali: «I beni culturali non vanno tenuti chiusi in cassaforte, devono essere beni fruibili a servizio di un'idea di rilancio del turismo» ha dichiarato l'assessore al Turismo e Beni culturali, Beniamino Donnici, commentando la nuova linea seguita dal proprio assessorato sull'utilizzo della spesa Por. I settori di intervento individuati sono le aree archeologiche da valorizzare, contestualmente al sistema ed all'itinerario turistico e culturale. L'idea è quella di partire dalla nostra storia per costruire una nuova e forte identità della Calabria e sulla scorta di questa nuova e forte identità costruire l'idea del rilancio del turismo come settore trainante, concentrando le risorse, finalizzandole ad interventi di grande qualità «Al bando - ha proseguito Donnici - la frammentarietà e la dispersività nell'utilizzo delle risorse. La programmazione 20072013 si muove su una direttrice precisa che esalta e premia la progettualità. Turismo e beni culturali sono due facce della stessa medaglia. Il patrimonio culturale della Calabria è tanto e tale da esercitare un'influenza notevole sulle politiche turistiche. A partire da questa consapevolezza il nuovo Apq sui beni culturali punta a superare definitivamente il cosiddetto effetto dispersione per inserire il grande patrimonio storico artistico che abbiamo in dotazione in una rete turistica adeguata che, tra l'altro, guardi al recupero sinergico di tutte le potenzialità espresse dal territorio in cui è situato il bene storico-artistico. Interventi imporr tanti sono già stati realizzati, per esempio, a S. Maria del Cedro. Il Tirreno è una grande risorsa, ricchissimo di potenzialità»