VIENNA Maria ce l'ha fatta. Riavrà i «suoi» Klimt. Dopo sette anni di battaglie legali, il governo austriaco ha accettato la decisione di una commissione arbitrale indipendente di restituire ai legittimi eredi cinque tele del pittore Gustav Klimt espropriate durante il nazismo ai legittimi proprietari ebrei, e conservate a tutt'oggi nel Museo Belvedere a Vienna. «La Repubblica austriaca accetta la decisione», ha dichiarato ieri il ministro per la cultura, Elisabeth Gehrer, subito dopo che la commissione, un tribunale arbitrale indipendente, aveva confermato la conclusione, già anticipata lunedì, di accogliere la richiesta di restituzione avanzata dall'erede dei proprietari dei quadri, Maria Altmann. La donna, 89 anni, vive negli Stati Uniti, a Los Angeles, ed è la nipote di Ferdinand Bloch-Bauer, il ricco industriale e mecenate d'arte ebreo durante la monarchia austro-ungarica, marito di Adele Bloch-Bauer, immortalata da Klimt in due delle tele oggetto della disputa. Il celeberrimo "Ritratto di Adele Bloch-Bauer", icona del periodo "d'oro" dello Jugendstil viennese, è un'immagine familiare alle decine di migliaia di turisti che ogni anno fanno pellegrinaggio al Museo Belvedere a Vienna: il ritratto mostra la donna con capelli neri corvini tirati su e avvolta in un abito che sembra una cascata di oro e colori. L'erede aveva sempre reclamato il diritto alla restituzione delle tele nonostante che la zia, morta nel 1925, avesse pregato a suo tempo il marito di donare i quadri, alla sua morte, al Museo Belvedere. L'uomo, come molti ebrei, fu infatti costretto con l'avvento del nazismo ad abbandonare l'Austria. Le tele gli furono requisite dai nazisti prima dell'espatrio forzato, e nel 1938 vennero assegnate d'autorità al Belvedere. Pei questo Maria ha sempre respinto l'argomento (invocato dall'Austria) della donazione al museo, esigendo la restituzione alla famiglia. La notizia della vittoria è stata salutata con un brindisi in California: Maria Altmann ha poi sottolineato il desiderio che i ritratti della zia «restino in Austria». La signora ha aggiunto di avere sempre voluto una soluzione consensuale e di avere anche scritto al ministro Gehrer senza però ottenere risposta: «Volevo risolvere la cosa in pace ma non è stato possibile», ha spiegato. Quanto alle altre tre tele, che ritraggono dei paesaggi, la Altmann ha detto che cercherà di fare in modo che non vengano comprate da privati ma da musei. Il Museo Belvedere ha lanciato un appello a tutte le istituzioni competenti per reperire fondi per comprare almeno i due ritratti.
Maria ce l'ha fatta. Klimt torna in famiglia
Il governo austriaco ha accettato la decisione di una commissione arbitrale indipendente di restituire ai legittimi eredi cinque tele del pittore Gustav Klimt espropriate durante il nazismo ai legittimi proprietari ebrei. La decisione è stata avanzata dall'erede dei proprietari dei quadri, Maria Altmann, 89 anni, che vive negli Stati Uniti. Le tele, tra cui il celeberrimo "Ritratto di Adele Bloch-Bauer", sono state espropriate dai nazisti e assegnate al Museo Belvedere a Vienna. Maria Altmann ha sempre reclamato il diritto alla restituzione delle tele, nonostante che la zia avesse pregato a suo tempo il marito di donare i quadri al museo.
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