TERRACINA «Il Tempio della vergogna» (l'espressione è dello storico prof. Selvaggi) non sarà più tale. L'amministrazione comunale ha intenzione di attivare una serie di iniziative per la cura e la valorizzazione di tutta l'area di Monte S. Angelo. Il Tempio di Giove Anxur sarà illuminato secondo un progetto avveniristico. Si torna a parlare della chiusura dell'area e del ticket d'ingresso, rimasti finora dei tabù sui quali sono scivolati le precedenti giunte. Intanto ieri si è insediato il funzionario regionale responsabile per tutta l'area del Monumento Naturale del Santuario di Monte Sant'Angelo. Illuminazione, custodia, manutenzione: avrebbero dovuti essere degli impegni programmatici prioritari per la giunta Nardi. Le soluzioni (a livello di annuncio) arrivano solo adesso. A fine mandato, cioè in extremis. Da ieri c'è un funzionario. «E' il primo importante passo» informano congiuntamente il sindaco Nardi e l'assessore al turismo Serra «verso la direzione del recupero dell'importante area archeologica». Archeologica, ma non solo. Il luogo è catalogato come «SIC» (sito d'importanza comunitaria). E' uno dei più importanti in campo nazionale per le sue caratteristiche di biodiversità. Tra i cosiddetti «monumenti» è una delle 10 aree protette più importanti del Lazio. In un tale spazio di 30 ettari è esaltato un rapporto unico tra natura, mitologia e storia. Sono passati 6 anni dall'istituzione del monumento naturale e cinque dall'approvazione del documento di indirizzi programmatici. In tutto questo tempo non è stato mai oggetto di un piano continuato d'interventi e adesso, come ha avuto modo di denunciare di recente il prof. Emilio Selvaggi, versa nell'abbandono e nel degrado più completi. «Si avvia una fase nuova» dicono da Palazzo. E aggiungono:«Un passo rilevante riguarda la completa illuminazione delle mura e dell'area del Tempio. Il progetto esecutivo è stato approvato e finanziato nell'ambito di una convenzione tra la Regione Lazio e l'ENEL. Il progetto è immediatamente realizzabile. Ha avuto già il parere favorevole della competente Sovrintendenza. Gli obiettivi del progetto riguardano la valorizzazione del contesto ambientale. Verranno messi in risalto i pregi architettonici e storici del luogo, con opportune scelte che riguardano il colore, la direzione e l'intensità della luce, il rapporto con gli spazio vicini. Le tecniche d'illuminazione che verranno adottate saranno diverse: mista a radenza, a radenza sul camminamento di ronda, ecc.). Esse permetteranno di vedere il monumento da diversi punti di osservazione. Gli interventi previsti riguardano l'interno della cinta muraria, le torri di guardia, il percorso di ronda». Luci della ribalta per Monte Giove, illuminato a giorno. Nardi e Serra premono sull'acceleratore e promettono tempi di realizzazione strettissimi per la bonifica e la pulizia (con personale da chiedere alla Regione), per la gestione del complesso (visite guidate, biglietto d'ingresso, guardiania 24 ore su 24). Serra:«A cura del mio assessorato, sarà convocata presto una riunione comunale tecnico-operativa con dirigenti e responsabili, per mette a punto un piano cadenzato d'interventi. Parallelamente si terrà un incontro con le associazioni di volontariato, per porre le basi di una proficua collaborazione». Parafrasando il buon Selvaggi: riusciremo finalmente, questa estate, a presentare in un modo più degno l'icona-simbolo della città?