«È un programma completo copre tutti i campi e non c'è un evento più importante degli altri. No, di meglio non si poteva fare». Il soprintendente per i Beni e le Attività Culturali per la regione Toscana, l'archtetto Mario Lolli Ghetti, è ragiante nel presentare il «programmone» delle iniziative dela quinta edizione della «Settimana per la cultura» che si svolgerà dal 5 all'11 maggio in tutta la regione. È soddisfatto ma al tempo stesso ha fatto buon viso a cattivo gioco perché - pur sottolineando che la novità del 2003 è proprio il corposo calendario di eventi che raccoglie anche le iniziative non dipendenti direttamente dalla soprintendenza - non ha accennato alla mancanza (nel pieghevole stampato per l'occasione) degli eventi curati dall'assessorato alla cultura del Comune di Firenze, la cui comunicazione è giunta in ritardo rispetto alla data di chiusura in tipografia del calendario. Insomma nel megacartellone stampato della quinta «Settimana per la cultura» c'è veramente di tutto - «dalla preistoria all'arte contemporanea» dice Lolli Ghetti - ma mancheranno le mostre, le aperture straordinarie, gli incontri, le visite guidate e i musei di competenza dell'assessore Siliani, che da parte sua non ha potuto che optare per un proprio programma autonomo ma inevitabilmente "concorrenziale" - come ha definito lo stesso soprintendente rispetto a quello ufficiale nato sotto l'egida del Ministero dei Beni Culturali. .Anche se Lolli Ghetti ha volutamenle minimizzato l'accaduto, l'evidente discrasia poteva essere evitata e non fa onore a Firenze, centro culturale nevralgico per antonomasia ma ancora incapace di trovare un valido coordinamento tra i vari enti culturali di primaria importanza. Nonostante ciò l'interesse attorno alla «Settimana per la cultura» è crescente: nel calendario - stampato in oltre ottantamila esemplari grazie alla sponsorizzazione della Giunti - sono riportati circa duecento eventi che toccano tutte e dieci le provincie toscane. Alcuni hanno il crisma della straordinarietà mentre altri riguardano presentazioni editoriali e iniziative didattiche. Non solo: quest'anno nell'unico programma di facile consultazione sono state inserite tutte le iniziative previste in ambito regionale (la stragrande maggioranza a ingresso gratuito), riunendo sia quelle organizzate dagli istituti dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sia quelle promosse dagli Enti e istituzioni culturali che hanno aderito all'iniziativa. Come lo stesso Lolli Ghetti ha sottolineato, in questi anni la manifestazione è cresciuta in maniera esponenziale e per una maggiore informazione su tutti gli eventi programmati (che spaziano dall'architettura all'archeologia, mostre, donazioni, acquisizioni, presentazioni di restauri e appuntamenti di letteratura, poesia, musica, teatro etc...) si potrà chiamare il numero verde 8OO-991199 oppure consultare il sito web www.sopregionaletoscana.beniculturali.it che sarà attivo dal 5 maggio. Gli eventi da non perdere - Fffettivamente ognuna delle duecento iniziative della settimana culturale meriterebbe un'attenzione particolare ma tra gli appuntamenti "in vetrina" c'è sicuramente l 'arte in fumo, la mostra dei disegni che Primo Conti amava fare sui pacchetti di sigarette e che sarà visibile dal 10 maggio presso l'omonima fondazione a Fiesole; per chi ama l'archeologia segnaliamo la mostra Evidenze funerarie paleolitiche da Grotta del Romito (presso il museo di preistoria Paolo Graziosi) mentre per l'arte contemporanea le proposte arrivano dal Museo del Bargello di Firenze (la mostra Per ciò che è di Gad Apotecker) e dal Palazzo della Papesse di Siena dove è in corso Melting pop la mostra di Jason Middlebrook. Sempre nel capoluogo si segnalano le mostre dei modelli di Ram Thayaht alla Galleria del Costume, le "Meraviglie" dei Medici (al Museo degli Argenti) e i Paladini di carta in esposizione alla Biblioteca Riccardiana. Altri eventi espositivi riguarderanno le celebrazioni per il 70 anniversario della nascita del Maggio Musicale Fiorentino, nonché gli armaioli di Anghiari (Ar), le opere pittoriche di Piero della Francesca e il fascino delle piante officinali a SanSepolcro (Ar), le istallazioni verdi nel giardino di Daniel Spoerrl a Seggiano (Gr) così come le Città della ghisa, la mostra che si aprirà sabato 10 all'Ospedale Santa Maria della Scala di Siena. Le presentazioni editoriali - Un capitolo a parte, nel programma della settimana culturale in Toscana, l'hanno le presentazioni editoriali. Mercoledì 7 maggio (alle 17 presso la Biblioteca del Loggiato degli Uffizi) ci sarà il vernissage ufficiale della Guida alle ville medicee organizzato dalla Soprintendenza per il polo museale fiorentino; il giorno dopo (in via degli Alfani 78) sarà presentato Eternità e nobiltà di materia il libro sull'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Di natura prettamente didattica sono invece gli incontri previsti per tutta la settimana alla Pinacoteca nazionale di Siena (dalle 11 alle 17) e presso le sedi dei musei statali di Firenze (alle 10) che andranno sotto il nome de «II museo per tutti», col chiaro intento di ridurre al minimo la distanza tra istituzioni culturali e i suoi fruitori. Le apertura straordinarie - Uno dei fiori all'occhiello dell'intera manifestazione culturale, è la serie di aperture straordinarie. La parte del leone la farà la provincia di Siena con la possibilità di visitare il Museo archeologico Bandinelli di Colle Val d'Elsa, i castelli di Brolio (a Gaiole in Chianti), La Velona (nell'omonima località del comune di Montalcino), La Chiocciola (vicino Monteriggioni) e il Chiostro della Badia di Santa Mustiola a Sovicille. Altre occasioni appetibili sono rappresentate dalla Cappella di San Pietro a Pezzano, vicino Castiglion Fibocchi (Ar), dal Museo d'arte sacra presso l'Oratorio del Crocefisso di Incisa Valdarno, dal Museo "Masaccio" di arte sacra di Reggello, dal Museo Leonardiano al castello dei Conti Guidi di Vinci, e dal fascino notturno del castello dei Vicari di Lari (Pi).