Caro direttore, ho letto l'articolo del professor Salvatore Settis pubblicato su questo quotidiano il 10 gennaio 2006 a proposito della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino di cui ho l'onore di essere Presidente. Settis sostiene che «fino ad oggi non si è riuscito nemmeno a conferire il Museo alla Fondazione». Tengo a precisare che in data 19 dicembre 2005 sono stati conferiti alla Fondazione i 6500 pezzi esposti e la Biblioteca del Museo. I rimanenti pezzi conservati nei depositi verranno conferiti via via che si procederà alla inventarizzazione, lavoro che verrà svolto nei prossimi mesi come uno dei compiti della Fondazione con la collaborazione delle Sovrintendenze. Vorrei sottolineare inoltre che il Comitato Scientifico della Fondazione che, come Settis scrive, «è presieduto e composto da egittologi illustri», ha dato il suo parere favorevole alla nomina del nuovo direttore del Museo, la dottoressa Eleni Vassilika, che ha conseguito il suo dottorato in Storia dell'Arte presso il Fine Arts lnstitute della New York University, che per dieci anni dal 1990 al 2000 ha ricoperto la carica di Capo Dipartimento per le Antichità al Fitzwilliam Museum di Cambridge in Inghilterra e quindi dal 2000 al 2005 ha ricoperto la carica di Direttore al Roemer und Pelizaeus Museum di Hildesheim in Germania. Mi permetto di aggiungere che la Fondazione in un anno e tre mesi di attività ha permesso il finanziamento di un progetto di ristrutturazione del Museo che oggi, pur mantenendo ancora il suo aspetto originale, è completamente restaurato. Le vetrine sono state rimesse in perfetto ordine, hanno didascalie nuove e bilingui e le sale che erano chiuse al pubblico da anni, sono oggi nuovamente aperte. Vi saranno inoltre, durante il periodo delle Olimpiadi, due mostre che valorizzano una lo Statuario, e l'altra la vita quotidiana nell'antico Egitto. Tengo ad aggiungere che fin dalla nascita della Fondazione tutto il personale del Museo, il capo Dipartimento, la Direzione Regionale, i sovrintendenti, i vari direttori e i legali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, hanno lavorato per portare a termine il Conferimento in perfetta armonia e dando prova di straordinaria passione e professionalità. Un ringraziamento particolare va anche al Comitato Scientifico presieduto dalla Professoressa Edda Bresciani per il suo indispensabile contributo. Nell'anno in corso cominceremo a lavorare alla realizzazione della missione che la Fondazione ha come compito principale trasformare l'attuale museo in un museo più funzionale e più attraente per i visitatori, dove alcuni capolavori assoluti, che fanno parte delle collezioni, trovino lo spazio e la collocazione che meritano, tenendo conto di una scrupolosa e indispensabile tutela. Sarà inoltre nostro compito fare in modo che il Museo assuma sempre di più il giusto ruolo che gli compete, come punto di riferimento per il mondo Accademico, Culturale e Scientifico italiano e internazionale. Il Professor Settis sa quanta stima io abbia per lui e per la qualità scientifica dei suoi scritti e delle mostre da lui curate. Mi auguro quindi che quando avrà occasione di venire a Torino possa essere favorevolmente sorpreso del nostro lavoro. I miei più cordiali saluti.
Lettere. Come funziona un museo egizio
Il Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, che è anche Presidente della Fondazione, scrive una lettera al direttore del quotidiano in cui risponde all'articolo del professor Salvatore Settis, che sostiene che il Museo non è stato ancora conferito alla Fondazione. Il Presidente della Fondazione precisa che i 6500 pezzi esposti e la Biblioteca del Museo sono stati conferiti alla Fondazione il 19 dicembre 2005. I rimanenti pezzi verranno conferiti via via che si procederà alla inventarizzazione. Il Presidente della Fondazione sottolinea anche che il Comitato Scientifico della Fondazione ha dato il suo parere favorevole alla nomina del nuovo direttore del Museo, la dottoressa Eleni Vassilika.
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