La civiltà ellenistica nella Valle dei Templi ad Agrigento si sviluppò su un precedente e ben strutturato impianto greco. E' questa l'ipotesi suggerita dalla casuale scoperta dei resti di quelli che, ad una prima analisi, appaiono un santuario greco arcaico ed una coeva necropoli. Se l'ipotesi risulterà fondata, la cronologia della Civiltà della Valle dovrà essere rivista. L'area che viene ora ispezionata dagli archeologi è affiorata durante i lavori per la messa in sicurezza della strada Panoramica, nel tratto a ridosso del tempio di Giunone, instabile sin dalla frana che nel 1976 sconvolse l'assetto statistico di interi quartieri cittadini. La Protezione Civile, incaricata delle opere, dopo le prime scoperte ha informato la direzione del Parco archeologico che da quel momento ha sorvegliato i lavori e diretto le prospezioni per dimensionare e valutare l'area. Sono stati così già recuperati una quarantina di reperti, in prevalenza frammenti di statuette di Athena Lindia ed Artemide sicula, lucerne ed incensieri. Alcune di queste "emergenze" appaiono di ottima fattura, in particolare quelle di Athena assisa su un trono. Le tracce del santuario greco-arcaico sono state trovate a ridosso dell'area cimiteriale a nord della Basilicula paleocristiana sottostante il tempio di Giunone. Se tutti gli indizi sembrano provare l'esistenza di un insediamento arcaico importante «allo stato delle prospezioni e dei ritrovamenti occasionali - spiega tuttavia Pietro Meli, direttore del Parco archeologico - non è possibile stabilire con precisione a quale periodo risalgono i reperti. La certezza giungerà se, come riteniamo, verrà trovato materiale fittile. L'unica cosa certa è per ora la localizzazione dell'area, che segue il tracciato dell'antica strada per Gela. Quel che è certo è che resta ancora molto da scoprire». I saggi sul terreno sono stati ora spostati in direzione della vallata dove stanno affiorando strutture murarie considerevoli, ancora non datate. E che ci sia ancora tanto da scoprire lo dimostra il recupero, avvenuto un mese fa, di due grandi statue marmoree, riconducibili all'età antoniana (II secondo d.C). Provengono da altri scavi in corso nella Valle, sul poggio di San Nicola, nell'area dove sorgeva certamente un tempio romano. Le statue, entrambe prive di testa (ma Pietro Meli è fiducioso nella possibilità di recuperarle in zona) sono molto simili ad una seconda coppia custodita nel museo archeologico locale, che raffigurano personaggi togati. Anche questa coppia proveniva da scavi eseguiti alcuni anni fa a Poggio San Nicola. Alte 175 centimetri, le statue recuperate nelle scorse settimane avrebbero ornato il lungo portico che circondava il tempio romano, sorto sull'ampliamento del terrazzo del bouleuterion, il senato cittadino, in età augustea. Solo dopo il rinvenimento delle teste, spiegano alla Soprintendenza, si potranno fornire dati più precisi e utili per l'identificazione dei personaggi che raffigurano.
Due nuovi tesori nella Valle dei Templi
Nella Valle dei Templi ad Agrigento, gli archeologi hanno scoperto resti di un santuario greco arcaico e una necropoli, che potrebbero indicare la presenza di una civiltà ellenistica nella zona. La scoperta è stata fatta durante i lavori per la messa in sicurezza della strada Panoramica, e ha portato alla recupero di una quarantina di reperti, tra cui statuette di Athena Lindia e Artemide sicula, lucerne e incensieri. Tuttavia, non è ancora possibile stabilire con precisione a quale periodo risalgono i reperti, e la certezza giungerà se verranno trovati materiali fittili.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo