EVENTI. Alla Fiera internazionale del libro che si inaugura oggi al Cairo pregiate rilegature ma anche le immagini di cinque fotografi stampate su carta fatta a mano ALLA FIERA INTERNAZIONALE del libro del Cairo, la grande rassegna sull' editoria che si inaugurerà domani, l'Italia parteciperà con quattro regioni selezionate dal ministero degli Esteri, tra cui la Sicilia, rappresentata dall'Ufficio Speciale dell'assessorato regionale ai Beni culturali e ambientali. E il viaggio in una delle terre più ricche di storia e leggende, dove l'arte dei faraoni, quella copta, che fonde influssi greci e orientali, e quella islamica si sono succedute lasciando esempi di incredibile bellezza, non lo farà a mani vuote ma portando preziosi esempi di creatività siciliana: dalle abilità artigianali sopravvissute, agli scatti fotografici che raccontano il paesaggio di oggi. Spiega il responsabile dell'Ufficio Speciale, Aurelio Pes: «Su iniziativa dell' assessore Alessandro Pagano è stato creato il registro dei beni immateriali. Tra questi tesori trovano spazio le rilegature d'arte e due tra i maggiori rilegatori lavorano proprio all'Ufficio Speciale». Si muovono tra arida burocrazia ed estro Francesca Mezzate-sta ed Emanuele India, maestri legatori con incursioni nel campo del restauro e delle ricerche storiche, stilistiche e decorative, con riferimento ai metodi e ai materiali applicati al libro d'arte. Saranno loro - con la partecipazione all'esposizione del Cairo - a riportare quest'ar-teladdove è nata nel 1100 circa, mica ieri. Le tecniche? Complesse: dalla cucitura monastica su telaio a quelle utilizzate per edizioni preziose a tiratura limitata. Gli strumenti? Ago e filo, secondo antiche pratiche bizantine. Ma anche piccoli ferri a caldo per la punzonatura della pelle e la realizzazione di decorazioni simili a tessere musive, ispirate a stilemi arabi, spagnoli e siciliani. «Abbiamo anche ripreso - continua Pes - la mostra fotografica De Rerum Natura, realizzata con gli scatti di cinque fotografi siciliani: Giovanni Pepi, Nino Giaramidaro, Giovanni Battista Maria Falcone, Melo Minnel-la e Angelo Pi-trone, che l'assessorato ha designato testimonial della Sicilia». Ma, rispetto ai precedenti allestimenti, ci sarà una novità non da poco: «Per prima volta le immagini saranno riprodotte su carta di rara bellezza perché fatta a mano, un tipo di lavorazione che nasce all'incirca nel 1107, in Arabia. In Sicilia è stata rielaborata dal cartaro Franco Conti, e a lui si rivolgono tutti gli artisti più importanti. Una la caratteristica fondamentale: è eterna, poiché è "purificata" dal 40 delle impurità presenti altrove. Non la distrugge il tempo, non la logora l'acqua. Carta a parte, le immagin i selezionate risultano particolarmente adeguate perché lasciano emergere una Sicilia secca, forte, intensa e bellissima, con i suoi paesaggi, la sua terra, la sua luce». Quasi Africa. Attraverso uno sguardo rinnovato e la mediazione del sogno. Alla Biblioteca di Alessandria -quella meraviglia che dialoga con l'acqua e unisce tutte le lingue del mondo - verrà regalato il volume di Mei inda Zacco, Grand Hotels et dei Palmes - Storia e mistero. Protagonista TotiLibrizzi, per lungo tempo barman ali ' Hotel delle Palme di Palermo che, tra un cocktail e l'altro, ha messo su una collezione d'arte straordinaria, a base di autografi e disegni degli illustri ospiti dell'albergo liberty. Ovviamente si tratta di un'edizione pregiata, realizzata con la carta lavorata a mano, e dal costo non indifferente di duemila euro. Ancora doni: si tratta di due libri dell'Officina di studi medievali di Palermo sulle questioni siciliane di Federico II e sul sofismo. In-somma, ali 'occhio di Horus sono offerti numerosi spunti per allungare il suo sguardo di falco sulla Sicilia.