Undici convogli viaggiano in Parlamento. Si tratta di undici decreti legge che hanno in comune la caratteristica di essere dei provvedimenti omnibus: dentro c'è infatti di tutto. In particolare: nomine di funzionari pubblici, conferme di dirigenti a termine o in vista della pensione, meccanismi per aggirare lo spoils system e fare in modo che il nuovo governo non possa mettere i propri uomini nei posti chiave. Ma poi ci sono le proroghe, le misure per le Olimpiadi, l'emergenza rifiuti in Campania, il decreto su Università e beni culturali, gli interventi per l'agricoltura, le missioni intemazionali e così via. Dentro finanziamenti a pioggia, spesso anche di minima entità, e soprattutto norme di fine legislatura: tutto quello che non si è fatto in tempo a fare prima che si chiudano i battenti e che le Camere cessino la propria attività. Qualche esempio? Si può prendere il cosiddetto decreto-spazzatura, che passa sotto il nome ufficiale di «Misure su Università, beni culturali, soggetti affetti da gravi patologie e rinegoziazione dei mutui». Contiene una vera e propria valanga di micronorme che riguardano l'equiparazione al grado di dirigente scolastico dei direttori delle Accademie di belle arti, l'istituzione di un corso-concorso per dirigenti scolastici, l'assunzione di 476 unità sempre nelle Accademie. C'è il trasferimento di personale all'Invalsi, cioè l'istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo. Per non contare quattro nuovi posti di dirigente al ministero dell'Istruzione. Grandi promesse anche per coloro che nella pubblica amministrazione svolgono da almeno dodici mesi le funzioni di dirigente e non hanno il relativo riconoscimento: saranno inquadrati, come dice l'articolo 5-bis del decreto, al livello di dirigenti di prima fascia. E siccome l'operazione ha dei costi si prefigura addirittura l'aumento dell'I per cento dell'imposta di consumo dei tabacchi. Non mancano le solite associazioni: si riordina l'Istituto italiano di studi germanici e si trasformano in fondazioni i conservatori della Toscana. Quali di questi convogli lanciati nelle praterie del Parlamento arriveranno al traguardo prima dello scioglimento delle Camere previsto tra il 29 gennaio e il 23 febbraio, giacché, si voterà il 9 aprile? Difficile dirlo, è probabile che non ci sia lo spazio per più di uno o, al massimo due, provvedimenti . Anche perché gli un-dici decreti scadono tra il 4 febbraio e il 13 marzo. Dunque si potrebbe formare un maxi decretone di fine legislatura in grado di chiudere tutte le partite in sospeso. In vista delle elezioni chi riuscirà a salire sull'omnibus?