Installazione di opere d'arte donate da un imprenditore italo-americano alla città natale In mostra anche sculture di Dalì, De Chirico e Manzù «II Cardinale» di Giacomo Manzù e «San Giorgio e i! drago» di Salvador Pali a Cosenza Sculture di alcuni fra i più importanti nomi dell'Arte contemporanea esposte in permanenza, nel cuore della città, offerte alla libera «fruizione». È il Mab di Cosenza, che ha cominciato a prendere forma dieci mesi fa, lo scorso mese di marzo, quando vi furono installate le prime opere. E che in queste ore in gran parte completa la prima fase di attuazione. Mab è l'acronìmo di «museo all'aperto Bilotti». E il cognome riportato è quello dell'imprenditore italo-americano Carlo Bilotti, di o-rigini locali, alla cui donazione si deve appunto se la città potrà vantare una delle rare esposizioni permanenti al mondo dove una serie di significativi lavori possono essere ammirati su un percorso di meno di mezzo chilometro, in qualsiasi momento del giorno o della notte e senza nulla dovere. : Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Emilio Greco, Pietro Consagra: questi gli autori delle opere finora installate. Ad esse si aggiungeranno, tra oggi e domani, due lavori di Sacha Sosno e - a conclusione dell'attuale fase - fra qualche settimana quello che sarà l'ultima o-pera alla quale ha lavorato Mimmo Rotella, l'inventore del «décollage» nato a Catanzaro e deceduto domenica scorsa a Milano. Ma nel «museo all'aperto», di fatto, ci sarà anche un'altra scultura di Rotella, che sì trova collocata da quattro anni nell'area del Mab: si tratta del bronzo Rinascita della Cultura che fu commissionata al maestro dall'allora sindaco Giacomo Mancini e che è il primo manufatto in assoluto con il quale è stata arredata piazza 11 Settembre, con la quale Cosenza, dal 2002, ricorda la tragedia delle Torri Gemelle. La prima opera con la quale ha cominciato a prendere forma il museo all'aperto è la Grande Bagnante n. 2 di Emilio Greco, scultore nato a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, collocata, a marzo, su corso Mazzini, a un incrocio che è stato intitolato a Lisa Bilotti,-figlia del donatore delle sculture, deceduta giovanìssima, stroncata da un male incurabile. Una settimana dopo, l'installazione di ben cinque altri pezzi dell'esposizione: quattro Paracarri e la Bi-frontale di Pietro Consagra, anch'egli siciliano (nato a Catania), passato a miglior vita lo scorso luglio. Le cinque sculture di Consagra sono state collocate nello slargo più grande di Cosenza, al quale - per un'intesa tra il donatore e l'amministrazìone comunale -è stato variato il toponimo da piazza, Fera in piazza Bilotti: un'operazione che ha alimentato alcune polemiche e oggetto di contestazione da parte di alcuni residenti, che hanno investito del problema il Taf. Le opere installate ieri, su piedistalli provvisori, sono il San Giorgio e il drago di Salvador Dalì, Ettore e Andròmaca di Giorgio de Chirico e il Cardinale di Giacomo Manzù, le prime due su corso Mazzini, in prossimità della Bagnante di Greco, là terza in piazza Kennedy. Nella giornata di oggi dovrebbero essere collocata anche le due sculture di Sacha Sosno, che propongono1 dei soggetti particolarmente cari ai calabresi, i Bronzi di Riace, in una lettura tutta personale, caratterizzata da «pieni» e «vuoti», per lasciare all'osservatore «immaginare l'assenza». Bisognerà attendere qualche settimana, invece, per avere in città l'ultimo lavoro destinato, in questa fase, al museo all'aperto. Anche in questo caso al tema sviluppato i calabresi sonò particolarmente legati: la scultura propone infatti un «lupo della Sila». Rotella ha autenticato l'opera, in marmo verde, proprio pochi giorni prima della sua dipartita. Oltre a questa di Rotella, sono realizzate in marmo le cinque sculture di Rotella. Sono invece in bronzo le sculture di Manzù, Dalì, De Chirico e Greco.
Un museo all'aperto a Cosenza
Il museo all'aperto di Cosenza, chiamato Mab, è stato completato con l'installazione di opere d'arte donate da Carlo Bilotti, un imprenditore italo-americano. Le opere includono sculture di Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Emilio Greco, Pietro Consagra e Sacha Sosno. La prima fase di attuazione è stata completata e le opere sono state installate in diversi luoghi della città, tra cui corso Mazzini, piazza Kennedy e piazza Fera. La seconda fase, che includerà l'installazione di due opere di Sacha Sosno, dovrebbe iniziare oggi. L'ultimo lavoro destinato al museo all'aperto sarà completato in poche settimane.
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