Entro la fine del mese previsto un incontro in Curia tra l'Arcivescovo Coccia e la Soprintendenza «Entro la fine di gennaio avremo un incontro in curia insieme all'Arcivescovo mons. Piero Coccia con il Sovrintendente regionale Lolli Ghetti, l'architetto Biagio De Martinis e il Sovrintendente ai Beni Architettonici Garella, per discutere sul futuro del mosaici del Duomo». Don Giuseppe Signoretti responsabile dei Beni patrimoniali ed artistici dell'Arcidiocesi di Pesaro, sta coordinando le fila per questo vero e proprio summit, sul più prezioso e importante tesoro artistico cittadino. «Spero - sottolinea don Signoretti - che si possa trovare una soluzione definitiva sullo stacco del mosaico superiore rispetto a quello paleocristiano, perchè ormai riteniamo sia l'unica soluzione non solo da un punto di vista conservativo, per lo stato di degrado dei mosaici stessi, ma per la fruibilità che gli stessi potrebbero avere, per i pesaresi e i turisti in visita nella nostra città». E la riflessione di don Giuseppe Signoretti va vista in una prospettiva più ampia, perchè già da mesi si sta lavorando per progettare un museo diocesano, negli spazi inferiori di Palazzo Lazzarini. Tutto ciò potrebbe permettere un collegamento fra lo spazio dove collocare il tappeto musivo superiore, che secondo il progetto diocesano, depositato alla Sovrintendenza regionale e sostenuto anche da sponsor privati pesaresi, corrisponde allo spazio retrostante il Vescovado e il Museo Diocesano. Ma lo stesso Arcivescovo di Pesaro mons. Piero Coccia non si fa prendere dall'euforia, perchè i tempi, per il restauro e l'eventuale distacco dei mosaici, saranno lunghi. «Siamo in una fase di studio anche per reperire i finanziamenti per il restauro dei mosaici, probabilmente chiederemo i fondi del lotto come già stiamo facendo con Rocca Costanza», ha sottolineato Biagio De Martinis, che recentemente è stato inviato dalla Sovrintendenza Regionale a fare un sopralluogo nel Duomo di Pesaro, per vedere lo stato di salute dell'"illustre malato". «Ho evidenziato uno stato di degrado dei mosaici e quindi l'urgenza di un intervento sui mosaici, che potrebbe prevedere anche un distacco e recupero del primo mosaico e il recupero del secondo mosaico». E per quanto riguarda la lettera inviata dal Ministero dei Beni Culturali, De Martinis ha aggiunto: «Ho letto la lettera, che contiene una proposta dello stesso Ministero di intervenire sul recupero dei mosaici e l'eventuale distacco. Ma il Ministero dei Beni Culturali non specifica, nella lettera, la proposta di un finanziamento. Quindi bisogna essere realisti e cauti perchè i tempi di realizzazione saranno lunghi e si potrebbe arrivare anche a cinque anni. Innanzittutto occorrerà l'autorizzazione della Sovrintendente Regionale Lolli Ghetti, del Sovrintendente ai Beni Archeologici De Mariniis e del Sovrintendente ai Beni Architettonici Garella, sul progetto diocesano o su eventuali altri studi o progetti che potrebbero nel frattempo presentarsi».
Un summit sul futuro dei mosaici del Duomo
L'Arcivescovo di Pesaro, mons. Piero Coccia, e la Soprintendenza regionale di Lolli Ghetti, l'architetto Biagio De Martinis e il Sovrintendente ai Beni Architettonici Garella, si incontreranno entro la fine del mese per discutere sul futuro dei mosaici del Duomo. Don Giuseppe Signoretti, responsabile dei Beni patrimoniali ed artistici dell'Arcidiocesi di Pesaro, sta coordinando le fila per questo incontro. La discussione riguarderà lo stacco del mosaico superiore rispetto a quello paleocristiano, che è considerato un problema da risolvere per motivi conservativi e di fruibilità.
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