NEW YORK - II ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, ha fatto pervenire alle autorità del Metropolitan Museum di New York una proposta formale per risolvere la disputa su una serie di opere trafugate negli Stati Uniti, tra cui il cratere di Eufronio, una delle 'star' del Met. Lo scrivono due quotidiani della Grande Mela, a New York Times e il Sun, secondo cui la proposta accoglie gran parte dei suggerimenti fatti a novembre in Italia dal direttore del museo, Philippe de Montebello. La proposta darebbe al Met una speciale possibilità di accesso a prestiti a lungo termine di opere d'arte in cambio della restituzione (almeno formale) di una ventina di capolavori trafugati dall'Italia. Il governo italiano assolverebbe in particolare il museo dall'accusa di complicità nei furti, impegnandosi a non avviare nessuna azione legale in proposito. Secondo i due quotidiani, il Met non aveva ancora ricevuto la proposta martedì, quando il Consiglio di amministrazione del Museo si è riunito per l'ultima volta. L'Italia si aspetta una risposta entro febbraio, ma il Consiglio si riunirà di nuovo soltanto a marzo, precisano Times e Sun. Il Met lascia intendere che potrebbero esserci qualche problema per il cratere di Eufronio. Secondo il quotidiano, le autorità italiane sono convinte che l'opera abbia lasciato illegalmente il paese, ma "fonti ufficiali italiane riconoscono che non è sicuro che le prove sarebbero sufficienti in tribunale". Al Sun, Buttiglione si è detto "cautamente ottimista" sulla possibilità di raggiungere un accordo con il museo. "Se riusciremo a raggiungere un buon accordo con il Met -ha precisato il ministro- potrebbe diventare la base per accordi analoghi in altri casi".
Il Met renda le opere dell'Italia. Disputa sulle opere trafugate: la richiesta di Buttiglione
Il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, ha inviato una proposta formale al Metropolitan Museum di New York per risolvere la disputa su opere d'arte trafugate. La proposta prevede che il Met riceva prestiti a lungo termine in cambio della restituzione di una ventina di capolavori. Il governo italiano assolverebbe il museo dall'accusa di complicità nei furti e si impegnerebbe a non avviare azioni legali. Il Met non ha ancora ricevuto la proposta e il Consiglio di amministrazione si è riunito per l'ultima volta il martedì. L'Italia aspetta una risposta entro febbraio, ma il Consiglio si riunirà di nuovo a marzo.
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