Presenteranno le loro conclusione il 4 febbraio i due super-esperti chiamati a verificare acustica e torre scenica del futuro teatro Petruzzelli, così come previste dal progetto redatto da architetti e ingegneri baresi per il ministero per i Beni culturali. Il consiglio di amministrazione della fondazione Petruzzelli e teatri lirici di Bari, riunitosi ieri per l'approvazione del bilancio di previsione, ha fissato la data per ascoltare Silvano Cova e Jurgen Reinhold che consegneranno le relazioni il 29 o il 30 gennaio. Riunione molto rapida quella di ieri: il cda, in poco più di mezz'ora, ha esaminato i conti rilevando un piccolo attivo per il 2006 e confermando la programmazione; poi ha messo in agenda l'audizione di Cova e Reinhold per la seduta del 4 febbraio alla quale parteciperà anche Ruggero Martines, direttore generale regionale dell'Ufficio per i beni culturali. La decisione di affidare a due consulenti l'esame del progetto è arrivata come compromesso tra governo ed enti locali, al termine di una diatriba dai toni accesissimi l'estate scorsa. E' stato per primo Gian Marco Jacobitti, allora sovrintendente e luogotenente del sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono per la ricostruzione del teatro, a mettere in dubbio che i 20,8 milioni a disposizione per la ricostruzione fossero davvero sufficienti per garantire la riapertura di un teatro ispirato ai più moderni canoni di efficienza e qualità tecnica. Per Silvia Godelli, assessore regionale ai Beni culturali, e Michele Emiliano entrambi componenti del consigli di amministrazione della fondazione, un campanello d'allarme da non sottovalutare: già in occasione dell'inaugurazione del foyer del teatro, a giugno, alzarono la voce. «Per restituire a Bari il suo Petruzzelli e non un teatro di serie C - dissero entrambi i rappresentanti degli enti territoriali - occorrono più soldi, 12 milioni di euro in più», n sospetto era che il governo avesse predisposto un progetto «di minima». Un sospetto costato il posto a Jacobitti che venne estromesso dalla gestione della ricostruzione. Dopo settimane di polemiche, Emiliano e Godelli, non soddisfatti della generica disponibilità offerta da Bono di garantire altri 3-4 milioni di euro, ottennero un nuovo incontro con il sottosegretario per avere chiarimenti. A luglio l'intesa: la fondazione avrebbe potuto nominare degli esperti chiamati a valutare il progetto. Silvano Cova, già impegnato nella ricostruzione del teatro La Fenice di Venezia e direttore tecnico del teatro Regio di Torino, e Jurgen Reinhold, esperto di acustica, sono stati incaricati a settembre. Soltanto qualche giorno fa una nuova velenosa coda de-lalle polemiche tra Regione, Comune e governo. Gli enti territoriali hanno accusato il governo centrale per i ritardi, il sottosegretario, al contrario, ha ricordato che proprio Regione e Comune non hanno ancora messo a disposizione le risorse promesse per la ricostruzione: rispettivamente 6 e 5 milioni di euro. Con il verdetto dei consulenti, la partita potrebbe chiudersi. Cova ha già dichiarato a Repubblica che quello che esprimeranno sarà un parere. Gli esperti, insomma, non produrranno un loro progetto alternativo. Nel frattempo il cantiere del Petruzzelli sta per chiudere: la prima fase di lavori terminerà entro un mese. La seconda tranche di lavori, quella che dovrebbe consentire la riapertura del teatro a fine 2007, non può essere appaltata fino a quando non cadranno i veti sul progetto pronto e finché non saranno stanziati tutti i fondi necessari. Ad. Lo.
BARI. Petruzzelli, il 4 febbraio il parere degli esperti
Il consiglio di amministrazione della fondazione Petruzzelli e teatri lirici di Bari ha fissato la data per l'ascolto delle conclusioni dei due super-esperti Silvano Cova e Jurgen Reinhold, incaricati di verificare acustica e torre scenica del futuro teatro Petruzzelli. La decisione di affidare a due consulenti l'esame del progetto è arrivata come compromesso tra governo ed enti locali. I due esperti saranno presenti il 4 febbraio per consegnare le loro relazioni. Il cantiere del Petruzzelli sta per chiudere, con la prima fase di lavori terminerà entro un mese.
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