UNESCO. Inaugurata davanti al villaggio bizantino di Filiporto la stele che indica che il sito è tra quelli della World Heritage List. Presenti i sindaci della zona montana FERLA. Sono stati il sottosegratario ai Beni culturali Nicola Bono e la sovrintendente Mariella Muti ieri mattina a scoprire la stele che commemora l'ingresso dei territori di Pantalica nella lista Unesco come patrimonio dell'Umanità. Agli alunni degli istituti comprensivi di Siracusa, Ferla, Cassaro e Sortino il compito di suonare con i flauti le note dell'Inno alla gioia che ha accompagnato la cerimonia svolta nella zona adiacente al villaggio bizantino di Filiporto all'uscita da Feria. A presiederla Francesco Bandarin, direttore del Centro del patrimonio mondiale, accompagnato dai sindaci di Feria, Sortino, Cassaro, Siracusa, dall'assessore regionale al Turismo e dal presidente della Provincia. Dopo le note dell'Inno di Mameli suonate dai flauti degli alunni, giunti anche con gli autobus organizzati dalle scuole di appartenenza, è stato il sottosegretario Bono ad aprire la serie di interventi che hanno preceduto la scopertura del monumento in acciaio con la stessa dicitura incisa nella targa affissa a palazzo Vermexio di Siracusa. "Adesso che abbiamo questo risultato - ha detto Nicola Bono - dobbiamo fare in modo che i turisti vengano a visitare questi luoghi". Magari migliorando le vie di collegamento. "Abbiamo attivato le procedure -ha detto Bruno Marziano, presidente della Provincia - per recepire i finanziamenti con due Progetti orientati regionali che serviranno per migliorare la viabilità per Feria". Dopo l'escursus storico sul riconoscimento Unesco di Francesco Bandarin, i sindaci di Feria, Cassaro e Sortino, quasi all'unisono, hanno parlato del futuro di Pantàlica. "Abbiamo le carte in regola - ha detto Giuseppe Veneziano, sindaco di Fer-a - per valorizzare il territorio". "Sap-Diamo - ha aggiunto Elio Rossitto, Sindaco di Cassaro - di non essere so-i nella progettualità che interessa il destino di Pantàlica". "Una responsabilità - ha detto Orazio Mezzio, sindaco di Sortino - che ci rende più si-;uri nel lavoro da fare". A loro l'assessore regionale al Turismo, Fabio Granata ha suggerito uno stratagemma promozionale. "Utilizzare accanto a denominazione ufficiale delle città- ha dichiarato - il logo Pantalica". FRANCESCO CAPPUCCIO Dieci anni fa il disastro, a marzo finita la cupola NOTO. (vr) Fra meno di due mesi si compiranno dieci anni dal crollo del massimo tempio religioso della Diocesi di Noto. Per la Cattedrale più volte si è scritta la data di ultimazione dei lavori. E puntualmente più volte è stata posticipata. Anche perché da qualche tempo è affiorata l'idea che il duomo deve essere restituito completo. I tempi per la ricostruzione sono per un verso di natura strutturale, che in ogni caso - almeno così assicurano le maestranze - saranno completati entro marzo, e per un altro di rifinitura. Per questi ultimi i tempi sono più lunghi. Anzi, non ci sono proprio date. Ieri Bertolaso e Bono sono saliti fino in cima alla cupola, e poi -la visita è durata più di un'ora e mezza - hanno percorso tutto l'esterno. Prima della fine del mese, comunque, assicurano le maestranze a Bertolaso e Bono "saranno montatigli infissi, mentre la cupola sarà completata entro la fine di marzo. Subito dopo si apporrà la lanterna che sarà applicata dall'esterno". Lungo i muri perimetrali manca solo lo strato finale dell'intonaco. Che sarà completato entro febbraio. Nel frattempo, grazie soprattutto all'ordinanza firmata pochi giorni fa dal numero uno della Protezione civile, si porrà mano agli interventi di rifinitura. Lì c'è davvero tanto da fare. "Si dovrà allestire l'insieme delle decorazioni - ha detto il sottosegretario Bono - così come si dovrà collocare la pavimentazione che non potrà essere avulsa dal contesto. E poi ci sono le cornici, le raffigurazioni pitto-riche, la colorazione della chiesa e l'arredamento". Per l'interno, quindi, nessuna previsione, anche perché non si può andare avanti a singoli interventi. V. R.