AREA MEGALITICA LA REGIONE HA AFFIDATO I LAVORI CON APPALTO EUROPEO: 15 MILIONI E MEZZO PER 3 ANNI A Saint-Martin ci sarà anche una zona commerciale Un impegno finanziario di quindici milioni e mezzo di euro e tre anni di tempo per offrire alla città il primo parco acheologico. Lo realizzerà l'amministrazione regionale nell'area megalitica di Saint-Martin de Corléans. La Regione ha affidato l'opera alla ditta vincitrice dell'appalto europeo. Dice l'architetto Gaetano De Gattis della sovrintendenza ai Beni culturali e responsabile del procedimento: «E' la ''Consorzi, Cooperative, Costruzioni'', di Bologna che aprirà il cantiere, a partire dai prossimi mesi, per il secondo e ultimo lotto dei lavori di questo parco archeologico». Il primo è stato ultimato tra il '99 e il 2000, dopo trent'anni dal ritrovamento dei reperti durante gli scavi per la costruzione di un condominio (era il 10 giugno 1969). Alla scoperta di queste testimonianze di varie fasi storiche, uniche nel loro genere, era seguito il vincolo della sovrintendenza. Dice ancora l'architetto: «Siamo in fase di predisposizione dei documenti per la firma del contratto con la ditta appaltatrice. In contemporeanea avvieremo l'espletamento delle procedure relative ad una seconda gara d'appalto europea per la direzione, assistenza e contabilità dei lavori». A fine 2008, questo il termine stabilito per concludere l'intervento, gli abitanti del quartiere, ma anche la popolazione di Aosta, avranno uno spazio in cui conviveranno l'antico e il moderno, in un ambiente che, in parte, racconterà la vita degli abitanti del luogo prima della nascita di Cristo. Come si presenterà questo parco archeologico? «Verrà costruita un ''navata'' lunga 70 metri, larga 46,50 e alta 7 metri e mezzo per rendere visitabile il sito - spiega Gaetano De Gattis -. Verrà coperta con una struttura portante in travi reticolari di acciaio, sormontata da una soletta in cemento armato, base ideale di 4 mila metri quadrati per la sistemazione della piazza del quartiere. Intorno, sempre all'interno per un'estensione di 2900 metri quadri, verranno allestiti un museo e passerelle di vario tipo. Una sala civica interna, ma in ambiente separato, sarà a disposizione degli abitanti del quartiere». De Gattis descrive altre strutture dell'area, rendendola usufruibile anche sotto il profilo dello svago: «Un ristorante, con bar e caffetteria, verrà realizzato sotto la parte Ovest della piazza. A questo livello saranno aperte attività commerciali». L'area megalitica, di poco inferiore ai dieci mila metri quadrati, fu utilizzata per un millennio circa, dal 3000 al 2000 a.C. come area di culto e, in un secondo tempo, alle sepolture. «Gli scavi fecero riemergere - riprende De Gattis - una serie di ''buchi di palo'', in legno, sorta di ''totem'' per i rituali costruiti dagli abitanti di villaggi di zone limitrofe, in un'epoca compresa tra il 3000 e il 2750 a.C. Furono ritrovate anche stele antropomorfe allineate (27502400 a.C.). Dopo questo periodo divenne un'area cimiteriale visto il ritrovamento di tombe di varie tipologie». Altri importanti reperti si riferiscono al periodo protostorico, con due tumuli risalenti all'età del ferro, da 1000 al 1 secolo a.C. Queste testimonianze sono affiancate da strutture romane, del 1 secolo d.C. connesse allo sfruttamento agricolo. L'utilizzo funerario dell'area porta all'alto medioevo. L'area venne consacrata con un'aratura regolare, prima della costruzione delle stele. Nel periodo compreso tra il 2300 e il 2100 a.C. furono costruite cinque tombe di varia tipologia: un dolmen a pianta trapezoidale, un secondo a pianta retangolare, una tomba a cista (lastre di pietra orizzontali sormontate da un altro lastrone), un monumento funerario a torre cilindrica e tombe realizzate con alcune stele antropomorfe erette nei periodi precedenti. Le stele raffigurano eroi o divinità dell'epoca.
AOSTA Il via al Parco archeologico
La Regione ha affidato l'opera di realizzazione del primo parco acheologico di Saint-Martin de Corléans a una ditta vincitrice dell'appalto europeo, "Consorzi, Cooperative, Costruzioni" di Bologna. L'opera, che richiederà 15 milioni e mezzo di euro e tre anni di tempo, sarà realizzata dall'amministrazione regionale nell'area megalitica della città. Il parco archeologico sarà costruito intorno a un sito che ospita reperti di varie epoche, tra cui la zona megalitica, con strutture come un museo, passerelle e una sala civica. L'area sarà anche utilizzata per attività commerciali e lo spazio sarà rendibile per gli abitanti del quartiere.
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