Legambiente per Sant'Angelo alla Civita La chiesa rupestre deve essere salvata Legambiente lancia un appello all'Amministrazione comunale affinchè venga salvata dal degrado la chiesa rupestre di Sant'Angelo alla Civita, nel Sasso Caveoso, a pochi metri da piazza Pietro. Il monumento, che risale all'anno mille, è a una navata e presenta elementi architettonici decorativi oltre a tracce di affreschi di diverse epoche. Parte del pavimento è contrassegnato da tombe e da fosse scavate in passato da ignoti alla ricerca di una fantomatica carrozza d'oro. Negli anni l'immobile, che l'Ufficio Sassi del Comune ha assegnato in subconcessione a privati, è stato destinato ad abitazione, magazzino e attualmente a discarica. «L'ambiente è colmo di rifiuti di ogni tipo - fa presente Pio Acito, tra gli animatori di Legambiente per le campagne di Salvalarte - per cui già un anno fa abbiamo sollecitato l'Amministrazione comunale a intervenire. La chiesa è stata censita, tra l'altro, nell'archivio dei beni culturali dei Sassi commissionato dal Comune». Ora Legambiente chiede perciò «che l'Amministrazione comunale intervenga per rimuovere il degrado e per favorire il recupero di un immobile di pregio artistico culturale, affinchè - conclude Acito - venga evitato che i privati cancellino importanti segni del passato».