Egr. Direttore, sono il Vicepresidente della Fondazione Arena di Verona e sono rimasto allibito nel leggere sul Giornale del 3 gen 2006, l'articolo a firma di Stefano Filippi Sprechi all'Arena... totalmente falso, velenoso e chiaramente disinformato. È vero che in Italia esiste ancora, per poco forse, la libertà di stampa, ma un minimo di verifica di quanto scritto, credo fosse doveroso. Se l'informazione proviene dalla stampa locale, è stata una scelta indirizzata e ben circoscritta. È evidente l'intento dell'articolista o del suggeritore. Etica professionale avrebbe richiesto ben altro modo di agire. È evidente che per tutelare il corretto agire del Cda, nonché del sovrintendente, mi riserverò di agire nel modo che riterrò più opportuno. Il titolo è tutto un programma: Sprechi all'Arena, tutta Verona vuole cacciare il Sovrintendente. Niente di più falso. Nel 2005 una lotta anti-deficit ha portato il sovrintendente a tagliare costi portandoli dai 56 milioni e 400mila del 2004 a 50 milioni e 880mila. Falso che tutta Verona voglia cacciare il sovrintendente. Sono stato nominato nel Cda dal ministro Urbani e le assicuro che la Cdl, tranne il sen. Danieli, voce nel deserto che dovrebbe spiegare tuia buona volta i motivi personali che lo spingono a quell'atteggiamento, non ha mai chiesto di cacciare il Dr. Orazi. Né il ministro Buttiglione, da me ragguagliato sulla reale situazione della Fondazione ha mai chiesto niente dì simile. Relativamente al Centrosinistra, solo i partiti dello 0, hanno fatto un po' di maretta, più per contrasti interni e collegamenti con sindacalisti, che per conoscenza delle problematiche. Quanto ai sindacati, durante l'estate una sigla sindacale marginale ha fatto sciopero, per altro non andato a buon fine, anche qui per motivi di divisione e concorrenza tra le sigle sindacali. Uno sciopero fatto dalla Cisl, in difesa di un lavoratore licenziato, ha mostrato solamente la mancanza di reali motivi del contendere. Infatti, se il licenziamento è legittimo non ha senso uno sciopero, se invece è illegittimo, il giudice reintegrerà il lavoratore. Cosa che hanno ben capito i colleghi. Inoltre, la trasferta in Giappone non è andata a buon fine perché l'organizzatore non ha onorato il contratto già firmato. Falso che l'orchestra era microfonata, c'era e c'è solo un riporto di voce perché la platea è sorda. L'intervento è stato graditissimo dal pubblico. La "corona di pietra" è stato un tutto esaurito, con trasmissione televisiva e dvd prodotto dalla Sony, in vendita in tutto il mondo. Tutt'altro, come si vede, che un danno d'immagine ed economico. Alcuni fischi erano preordinati e a nostra conoscenza prima ancora dell'evento. Il problema sorto con il pagamento degli stipendi di dicembre fu dovuto al ritardo con il quale due soci, Fondazione Cariverona e Cciaa, hanno versato la loro quota societaria. È falso, ancora che siano arrivate bacchettate dalla Provincia in quanto la provincia non fa parte del Cda. E vero il contrario, che la Provincia ha deliberato e messo a bilancio la quota per entrare nel Cda. È la. prima volta ed è un segnale straordinario. È straordinario che la Regione Veneto abbia raddoppiato il suo contributo, abbia assegnato un contributo per la promozione della lirica nella Regione e per il proseguimento dell'attività dell'Accademia di Alto Perfezionamento per giovani cantanti lirici, voluta dal Sovrintendente e dal Cda. È straordinario che per la prima volta, alcune aziende veronesi abbiano deliberato consistenti contributi con l'intenzione dì entrare nel Cda. Le sembra che tutta Verona voglia cacciare il Sovrintendente? Alcuni volantini apparsi a Verona sono stati una meschina e volgare vendetta nei confronti di chi ha cercato di mettere ordine nella Fondazione e torse ha scoperchiato qualche pentola di troppo. Non sto qui a parlare del piano industriale di rilancio disposto già da tempo dal Sovrintendente e dal Cda, prevedendo tempi difficili per la-cultura, né del progetto per il palcoscenico mobile, né degli accordi di collaborazione con altri teatri italiani e stranieri, sostenuti "dalla Regione Veneto, né della produzione di scenografie e costumi per terzi, né del reperimento di nuovi spazi per la Fondazione, né di una programmazione più consona al gusto del pubblico, né dell'accordo con il Comune di Verona per la gestione anche di altri eventi. Potrei continuare, ma spero basti per dimostrare quanto l'articolo sia fuorviante e velenoso. Non mi resta che chiedere: "Cui pro-dest"? La risposta dovrebbe darla lei, Direttore, ai suoi lettori, perché io la so già. Per quanto riguarda il sottoscritto e il Cda, non abbiamo nessuna intenzione di lasciare che anni di duro, onesto e intelligente lavoro a salvaguardia del bene più prezioso che ha la città di Verona, sia messo a rischio da. persone che parlano e agiscono mestando nel torbido per interessi privati o di bassa politica. Ho sempre ammirato la sua correttezza e onestà intellettuale, pertanto, signor Direttore, le chiedo la pubblicazione di questa lettera con il giusto risalto e un articolo che possa illustrare la situazione della Fondazione Arena di Verona. Nel salutarla cordialmente le chiedo di verificare di persona, invitandola alla prima della stagione 2006 con Cavalleria e Pagliacci. Lino Venturoni, Vicepresidente Fondazione Arena di Verona Ringraziamo il vicepresidente della Fondazione Arena nonché rappresentante del governo (una curiosità: come mai s'indigna lui e non il presidente-sindaco o il sovrintendente?) per aver confermato quanto scritto dal Giornale, dagli scioperi ai fischi, dagli stipendi a rìschio alle trasferte fallite. Diamo atto al sovrintendente di aver tagliato il bilancio del 10 per cento, visto che la cuccagna dei fondi statali è agli sgoccioli, e di aver fatto modificare lo statuto in modo che anche aziende private possano entrare nel Cda per dare ossigeno alla Fondazione, cosa finora impossibile. Non abbiamo scritto che la Cdl o il ministro Buttiglione hanno preteso le dimissioni del sovrintendente, chieste viceversa dal centrosinistra che governa. Verona. E proprio questa è la notizia: a voler cacciare il sovrintendente è la stessa maggioranza (7 partiti su 8, tutti tranne la Margherita). Venturini liquida la faccenda come "mi po' di maretta" fatta dai "partiti dello 0,): auguriamo al Cda dell'Arena che il suo vicepresidente non maneggi i bilanci come le percentuali.