Aperte le buste i lavori assegnati alla Ccc, una grande coop bolognese che ha realizzato la nuova Scala Uffizi. Ieri, nella sede della Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio delle province di Firenze, Prato e Pistoia, l'offerta "al ribasso" della CCC ha lasciato al palo la Edil Atellana di Salerno, la Maire di Roma e la Navarra di Napoli. I lavori, che prevedono il passaggio dai 5.000 metri quadrati attuali di superficie espositiva ai futuri 12.000, sono stati dunque assegnati "in via provvisoria", come recita la formula di rito, all'Associazione Temporanea di Imprese che ha come capogruppo la CCC per l'80 delle opere di restauro di immobili sottoposti a tutela e per il 100 dei lavori relativi agli impianti elettrici e meccanici. Eseguiranno i primi la Cooperativa Muratori Sterratori ed Affini di Montecatini Termi per il 50 mentre il 30 sarà appannaggio della Cooperativa di Costruzioni di Modena. La Cefla, cooperativa di Imola, e la Cooperativa Cellini di Prato realizzeranno i lavori di impiantistica. Per il restante 20 saranno incaricati la PT Color di Firenze (restauro affreschi), il Centro Restauri di Prato, la Rangoni Basilio di Firenze (legno) e Laura Lucioli di Firenze (affreschi). Una volta presentati i documenti di rito dovranno passare 60 giorni per l'aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto. Entro 45 giorni saranno "consegnati i lavori", solo dopo, e quindi tra 3-4 mesi, le imprese cominceranno a lavorare. Nato nel 1912 il Consorzio Cooperative Costruzioni associa più di 200 cooperative e ha recentissimamente realizzato opere importanti come il restauro e la ristrutturazione del Teatro alla Scala progettato da Mario Botta, il Teatro della Fenice di Venezia, Palazzo Reale a Milano e gli impianti per la XX olimpiade della neve. Pur consapevoli che si tratta ancora di un'assegnazione provvisoria, alla CCC non può non affiorare una certa soddisfazione per il prestigio dell'incarico che conferma gli ottimi risultati conseguiti anche nell'ambito dei beni culturali. Agli Uffizi i lavori, che si prevede debbano durare per 55 mesi, circa 4 anni e mezzo, procederanno per aree omogenee verticali secondo un piano accuratamente stabilito che permetterà di non dover mai chiudere al pubblico il museo. L'inizio dei lavori interesserà la parte nord dell'ala di ponente della galleria e la zona della Biblioteca Magliabechiana. Parallelamente prenderà il via la realizzazione della "dorsale degli impianti" di riscaldamento, climatizzazione, distribuzione dell'acqua ecc.. Verranno completamente recuperati come spazi espositivi gli ambienti del primo piano, che fino al 1988 hanno ospitato l'Archivio di Stato, e gli ambienti attualmente occupati dagli uffici della Soprintendenza che saranno trasferiti a Palazzo Mozzi Bardini. «Man mano che si completeranno i lavori nelle varie parti dell' edificio» ha detto Giorgio Pappagallo, direttore dei lavori, «le nuove zone saranno subito utilizzate e si procederà dunque per inaugurazioni parziali e successive». Alle estremità nord delle ali degli Uffizi verranno costruite due nuove scale progettate da Adolfo Natalini che consentiranno di passare dal secondo piano, quello storicamente in funzione, al primo e di raggiungere il piano terra. Restano fuori da questi lavori la stradiscussa nuova uscita con la loggia progettata da Isozaki (che secondo il ministro dei Beni culturali deve esser considerata come ormai archiviata, e quindi probabilmente la nuova uscita posteriore del museo non avrà alcun abbellimento), la nuova zona di ristoro e quella che dovrebbe essere in futuro dedicata alla scultura al piano terreno.
E ora i Nuovi Uffizi sono pronti a partire
I lavori per la ristrutturazione e il restauro della Scala Uffizi sono stati assegnati all'Associazione Temporanea di Imprese, una cooperativa di imprese che ha come capogruppo la CCC. I lavori, che prevedono il passaggio dai 5.000 metri quadrati attuali di superficie espositiva ai futuri 12.000, sono stati assegnati "in via provvisoria" e dovranno essere completati in 55 mesi, circa 4 anni e mezzo. Le imprese incaricate dei lavori sono la Cooperativa Muratori Sterratori ed Affini di Montecatini Termi, la Cooperativa di Costruzioni di Modena, la Cefla, la Cooperativa Cellini di Prato e altre.
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